di Gordon Brasco
Va bene essere global, smart, open e tutte quella serie di bestialità ingleseggianti che vorrebbero descrivere l’uomo moderno aperto a ogni idea balzana sparata da qualche guru di Hollywood, ma il genio che ha deciso di distribuire una pellicola basata sulle feste natalizie i primi di luglio lo vorremmo conoscere. Non perché sia vietato da qualche legge internazionale e neppure per una questione di clima, visto che di solito nei multisala italiani l’aria condizionata è inchiodata sui meno 45, piuttosto per una questione d’immedesimazione dello spettatore. Uno passa due ore a vedere gente in maglione e poi accavalla le gambe e nota i propri infradito…è un qualcosa che spezza la magia del cinema o almeno noi la pensiamo così. Malcom D. Lee (cugino del più celeberrimo Spike) ce la mette tutta per raccontare una storia che diverta e intrighi lo spettatore e a sprazzi ci riesce pure, ma sono gocce in un deserto sterminato di «già visto e sentito». Non che si pretenda sempre e comunque originalità e sagacia, ma quando si ha a che fare con una commedia il primo pensiero di ogni regista dovrebbero essere i dialoghi. Fulminanti, coloriti, divertenti: questi sono gli ingredienti per creare un’alchimia di parole capace di divertire un pubblico adulto e moderno, abituato ai tempi rapidi delle sit-com come The big bang Theory. Andare controcorrente vuol dire suicidarsi o comunque sfornare un flop.
Scenografica da 10 Questo film ha un’ottima cura scenografica, dei buoni attori e persino degli spunti interessanti ma vi basterà assistere a qualche scambio di battute per alzare il sopracciglio e pensare «questa roba è vecchia», e allora sarà dura arrivare alla fine senza contorcersi sulla poltrona come un leone in gabbia. E poi ancora con gli equivoci del tipo «lui abbraccia lei e l’altro che passa per caso fraintende»? Tanto vale allora fare la gag di Stanlio e Ollio che portano su per la scalinata il pianoforte (scala musicale a colori del 1932) e buonanotte. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no: è vero che qualche sorriso ve lo strapperà ma nella maggior parte del tempo vi ritroverete a guardare un film che non decolla mai, appesantito da dialoghi sbagliati e gag bollite, con attori che ce la mettono tutta per fare qualcosa di decente senza l’apporto di quelle «armi» che fanno di una commedia moderna qualcosa di divertente. Se però siete dei tappezzieri in cerca d’ispirazione allora fate il biglietto, la suntuosità della scenografia è da dieci e lode e vi darà degli ottimi spunti per il vostro lavoro. In tutti gli altri casi dirottatevi su un altro titolo, questo The best man Holiday non fa per voi.
Un film di Malcolm D. Lee. Con Morris Chestnut, Taye Diggs, Regina Hall, Terrence Howard, Sanaa Lathan. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 123 min. USA 2013. Universal Pictures.
Trama: Sono passati quindici anni dal matrimonio di Lance e Mia e nel gruppo di amici ci sono stati matrimoni, figli e divorzi. Quando si ritroveranno insieme durante le vacanze natalizie, gli amici di vecchia data scopriranno come possano riaccendersi facilmente rivalità ormai dimenticate e appassionate storie d’amore.
Perugia
Gherlinda: 16.45 / 19.25 / 22.05
Uci Cinemas Perugia: 20.00 / 22.35
Terni
The Space: 17.00 / 19.40 / 22.20
