di Gordon Brasco
Avevamo diversi dubbi prima di entrare in sala per guardare quest’ultima opera del regista inglese Saul Dibb («La duchessa», girato nel 2008) e possiamo dire che all’uscita neppure uno era stato fugato. L’opera incompiuta su cui si basa la storia è della scrittrice Irène Nemirovsky, un tomo interessante ma che difficilmente sarebbe potuto sbarcare sul grande schermo mantenendo quel senso assoluto di tristezza e solitudine che lo contraddistingue, a meno che le intenzioni del regista non fossero state quelle di deprimere il pubblico in sala fino allo stremo. Il film mantiene parte dell’impalcatura originaria del libro soprattutto nell’assenza di qualsiasi deriva romantica della storia dei due protagonisti: Lucille e Bruno non vivono una storia da libro Harmony, piuttosto è lo scontro di due vite costrette ad allacciarsi insieme da una situazione che tutta intorno è folle perché dominata dalla guerra, dall’occupazione nazista, dall’odio e da quel senso di morte che aleggia tutt’intorno; quanto basta per archiviare qualsiasi idea di smanceria, cuoricini rosa e sospiri di passione. La storia procede inesorabile fino alla sua naturale conclusione senza nessun tipo di colpo di scena, forse troppo lentamente per i nostri gusti ma non stiamo certo parlando di un dramma hollywoodiano: la scuola anglosassone in merito ai tempi del «drama» considera una gestazione del film decisamente più lunga e dai toni sommessi.
Dimesso Dopotutto gli inglesi non sono certo famosi per essere un popolo estroverso e il loro modo di rappresentare certe sofferenze interiori rimane intimo e riservato. Michelle Williams è bravissima nel sostenere da sola tutto il film e se non fosse per la sua performance molti in sala si sarebbero appisolati sulla poltrona già alla fine del primo tempo. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no anche se lo diciamo a malincuore: la storia non è originale e il suo svolgimento dimesso e dal ritmo lento non aiuta certo ad appassionarsi alle vicende dei due protagonisti che solo grazie alla bravura della Williams non scadono nell’oblio degli amori noiosi. Se ci fosse stato un po’ più di ritmo e meno sguardi da sit-com inglese non avremmo avuto dubbi nel consigliarne la visione, invece così com’è il film non dà e non toglie nulla, perciò se avete soldi in avanzo e una pazza voglia di dramma, qualsiasi cosa esso sia, andate al cinema a vedere questa «Suite francese», in tutti gli altri casi restate tranquillamente a casa troverete qualcosa in tv o nella vostra cineteca personale.
Un film di Saul Dibb. Con Michelle Williams, Kristin Scott Thomas, Matthias Schoenaerts, Sam Riley, Ruth Wilson. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 107 min. Gran Bretagna, Francia, Canada 2015. Videa CDE.
Trama: Lucille, una giovane donna francese, si innamora di un ufficiale tedesco di nome Bruno, che appartiene all’esercito occupante. L’arcigna suocera di Lucille, però, disapprova il comportamento della ragazza. Un’intensa storia d’amore e guerra, ambientata in una Francia distrutta dall’occupazione Nazista.
Perugia
Gherlinda: 17.15 / 19.50 / 22.25
Uci Cinemas Perugia: 17.35 / 20.00 / 22.30
Postmodernissimo: 16.00 / 18.00 / 19.30 / 22.30

cioè i film escono il giovedì e voi mettete le recenzioni il lunedì? utilissimo…