di Gordon Brasco
Benvenuti nel 2011, il 5 novembre per l’esattezza, quando il primo ministro di allora Silvio Berlusconi sta per rimette il mandato da presidente del consiglio (si dimetterà il 12) e la politica nazionale si trova in mezzo a un terremoto di cui ancora non conosce né gli effetti né la durata. Stefano Sollima è un bravissimo regista di cui abbiamo apprezzato i lavori sia al cinema («ACAB» del 1012) che in televisione («Gomorra» del 2014): l’occhio particolarmente attento alla descrizione degli eventi e la sua ricerca maniacale della perfezione stilistica lo rendono una delle nostre migliori giovani leve del cinema italiano. La storia è incalzante, veloce, energica e appassionante soprattutto per il pubblico italiano che si ritrova a distanza di quattro anni a rivedere un pezzo della propria storia riletto in chiave «Romanzo criminale»: Roma non è solo il crocevia della politica nazionale ma un insieme di poteri forti legittimi e non, tutti in ebollizione costante, pronti a esplodere in qualsiasi momento. Cosa non funziona del film? Stranamente la parte meno convincente è quella che fa riferimento alla malavita romana, dove i boss e i propri accoliti sembrano più usciti da un romanzetto caricaturale che da un verbale dei carabinieri. Sollima quindi non replica la profondità dei protagonisti-delinquenti di Gomorra ma si accontenta di una descrizione più cinematografica, quasi da gangster di film di serie B, trascurando quel realismo che nei suoi lavori era sempre stato un punto di riferimento.
Ottimo film Il mondo dei politici invece è uno spaccato reale e realistico nel quale giganteggia un bravissimo Pierfrancesco Favino. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: quest’ultimo lavoro di Sollima ha due note negative da non sottovalutare. La prima è che nella descrizione dei personaggi malavitosi si rimane più sul romantico che sul reale, come se il regista non avesse ben chiaro come replicare la nitidezza delle ambientazioni di Gomorra nell’ambiente romano. La seconda nota negativa sta nella risicata quantità d’informazioni date allo spettatore per comprendere i perché di certi avvenimenti malavitosi: non chiediamo certo un bignami sulle intercettazioni delle forze dell’ordine ma alcuni passaggi sarebbero dovuti essere spiegati meglio e più approfonditamente. Rimane comunque un ottimo film drammatico interpretato magistralmente da Favino e Amendola. Se avete una passione per questo genere correte al cinema, non è il miglior lavoro di Sollima ma non ne rimarrete delusi.
Un film di Stefano Sollima. Con Pierfrancesco Favino, Elio Germano, Claudio Amendola, Alessandro Borghi, Greta Scarano. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 130 min. Italia 2015. 01 Distribution.
Trama: Adattamento per il grande schermo dell’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini, il film di Stefano Sollima narra la settimana precedente la fine di un’era della Repubblica, in un contesto capitolino in cui potere politico, religioso e criminale convivono tragicamente.
Perugia
Gherlinda: 15.50 / 18.45 / 19.20 / 21.40 / 22.15
Zenith: 17.30 / 20.00 / 22.30
Uci Cinemas Perugia: 16.50 / 19.45 / 22.40
Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 20.00 / 22.30
Terni
The Space: 15.40 / 18.40 / 21.30 /22.20
Cityplex Lucioli: 17.00 / 20.35 / 22.30
