di Gordon Brasco
Non sappiamo se il titolo sia un augurio o la riflessione di Verdone sulla propria carriera, in entrambi i casi se questo film riuscirà a stare tra i primi posti della classifica per più di qualche giorno sarà solo grazie alla fortuna. Verdone è stato un comico eccezionale, uno che ha basato la sua dirompente verve nel raffigurare un’umanità triviale ma genuina, bestiale ma tenera, comica eppure tragica, finendo per tracciare l’immagine di un’Italia adiacente alla realtà così come aveva fatto Alberto Sordi prima di lui. Non a caso i due comici si sono incontrati in ambito cinematografico (e non solo), è stato un avvicendamento generazionale avvenuto come in una staffetta olimpionica. Verdone questo passaggio non l’ha compiuto probabilmente non sapendo a chi lasciare il testimone e così poco a poco si è avvitato su se stesso finendo per creare film onesti ma lontani anni luce dalla forza dirompente di «Bianco rosso e verdone» o «Troppo forte». Qualcuno dirà che è la normale evoluzione di un personaggio dovuto anche all’età anagrafica, siamo d’accordo, ma qui c’è anche una stanchezza di idee che più che dall’età sembra provenire dall’impossibilità oggettiva di leggere la società odierna come invece veniva naturale fare in passato.
Senza mordente Ecco allora che la storia è ancorata a un binario lento, fatto di battute a volte divertenti a volte insipide, in un’altalena di eventi senza mordente dove un Verdone oramai incapace di sferzare la società se ne tiene in qualche modo alla larga, impersonando un soggetto buonista, che fa più tenerezza che ridere. A reggere le redini del film ci pensa la Cortellesi che pur schiava di un soggetto non certo brillante tampona là dove Verdone fa acqua, riuscendo anche a sparigliare così bene le carte da rendere il film più fluido di quello che è in realtà. Per il resto tutto va come dovrebbe andare una commedia leggera di questo tipo: solite situazioni imbarazzanti, solite battute, solito lieto fine. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi dipende: se state cercando una commedia italiana che vi faccia ridere ma anche offrirvi qualcosa di nuovo allora lasciate perdere, rimarreste delusi e uscireste dal cinema bofonchiando un «ammazza quanto è invecchiato Verdone». Se però vi accontentate di passare quasi due ore sul binario della tranquillità, facendo due risate tanto per non addormentarvi allora correte in sala.
Un film di Carlo Verdone. Con Carlo Verdone, Paola Cortellesi, Tea Falco, Lorenzo Richelmy, Eleonora Sergio. Commedia, durata 106 min. Italia 2014. Universal Pictures.
Trama: Un padre separato dalla moglie da anni, all’improvviso si ritrova vedovo. L’uomo, che lavora in una holding finanziaria e ha abituato la famiglia a un elevato tenore di vita, perde l’ex moglie e subito dopo si ritrova coinvolto in uno scandalo finanziario che lo riduce in rovina. Non potendo più permettersi di pagare l’affitto ai figli, è costretto a farli venire a vivere a casa sua. Il menage così compromesso viene rasserenato grazie agli interventi della provvidenziale vicina di casa dell’uomo.
Perugia
Gherlinda: 16.10 / 16.55 / 18.35 / 19.20 / 20.05 / 21.00 / 21.45 / 22.30
Uci Cinemas Perugia: 16.30 / 17.25 / 19.00 / 20.00 / 22.15 / 22.30
Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 20.00 / 22.30
Marsciano
Cinema Concordia: 21.30
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 16.00 / 18.00 / 20.35 / 22.35
The Space: 16.50 / 17.20 / 19.10 / 19.40 / 20.10 / 21.30 / 22.00 / 22.30
Orvieto
Multisala Corso: 20.00 / 22.00
