Aleksandar Atanasijevic insieme al presidente Sirci

Venti ottobre 2013. La Sir Safety Perugia approcciava il secondo campionato della sua storia in Serie A contro una delle nobili di allora: Cuneo. Tredici anni dopo, la storia si ripete. 

Ora è quella che oggi è denominata Sir Susa Scai a rappresentare l’aristocrazia di Superlega. Mentre Cuneo, che nel frattempo è tornato nel più importante torneo italiano dopo aver cambiato società, appartiene, se così si può alla media borghesia. 

Quella prima giornata, per certi versi ha rappresentato l’alba di una nuova era per i bianconeri, che in quell’annata hanno sorpreso tutta Italia arrivando fino alla finale scudetto. Davvero niente male per una squadra appena al suo secondo anno nel più alto palcoscenico italiano. Il primo passo di una semina progressiva sfociata poi in un raccolto che dal 2018 si è tradotto in una incredibile serie di vittorie: in Italia, in Europa e nel mondo.

Amarcord Tornando a quel primo atto del 2013-2014, la Sir Safety Perugia si impose 3-2. Era la squadra allenata da Boban Kovac, con Aleksandar Atanasijevic stella polare dell’attacco, e con Goran Vujevic, oggi diesse dei Block Devils, a dispensare talento in posto quattro. Decisivi per il blitz in Piemonte, proprio “Bata”, autore di 28 punti con il 51% in attacco su ben 45 attacchi, e Nemanja Petric che aveva contribuito alla causa mettendone a referto 19. 

Analogie A distanza di 13 anni, è cambiato tutto. Gli “eroi” di oggi della truppa guidata da coach Lorenzetti si chiamano Simone Giannelli e Oleh Plotnytskyi, Kamil Semeniuk e Ferre Reggers, tanto per fare qualche nome. Ed inutile negarlo, oggi, anzi domenica 18 ottobre la Sir sale a Cuneo con i favori del pronostico. Ma come allora, a partire dalla trasferta piemontese Perugia può cominciare una nuova semina. Perché il gruppo si è rinnovato (e ringiovanito) profondamente rispetto al passato. Paradossalmente, domenica i bianconeri inaugureranno una nuova era. E chissà che proprio la trasferta di Cuneo nella giornata inaugurale di campionato possa rappresentare il primo, piccolo grande passo verso nuovi traguardi. Che non possono esaurirsi “solo” con una finale scudetto. La Perugia di oggi e di domani, ambisce a molto di più come compete ad una potenza mondiale.

Nato nel 1984, ha iniziato a scrivere per giornali online specializzati sul basket Nba ed europeo. Dal 2014 al 2025 è stato collaboratore del Corriere dell'Umbria, giornale per cui si è occupato soprattutto di sport. In particolare, ha coperto con assiduità la Sir Safety Perugia e negli ultimi anni il Perugia Calcio. A Umbria24 da novembre 2025.