di Carlo Forciniti
Solo posti in piedi. O meglio ancora, tutto esaurito. In occasione di gara uno di finale scudetto tra Sir Susa Scai e Cucine Lube, non si trova più un posto. Giovedì 30 aprile, dunque, la cornice di pubblico dell’impianto di Pian di Massiano, sarà degna di una serie che promette spettacolo. Non certo una novità. Di fronte e per la sesta volta in assoluto, Perugia e Civitanova si contendono il tricolore. La finale più giocata nella storia della Superlega.
Un déjà vu, un film già visto che non passa mai di moda. Ed in cui l’effetto PalaBarton proverà ad essere un fattore. Come lo è stato in occasione dei quarti di finale di Coppa Italia andati in scena il 30 dicembre scorso, in cui davanti a 4.446 spettatori (saranno 4.986 in gara 1), la Sir riuscì ad avere la meglio della Lube anche grazie alla spinta della propria tifoseria. Non a caso e a fine gara, il presidente Sirci spese parole al miele per i supporter bianconeri. «Il pubblico è stato incredibile, sentire questa gente cantare mi fa venire i brividi, mi fa capire quanto siamo bravi noi a Perugia a gestire questo tipo di pubblico. E’ il nostro orgoglio così come la squadra è l’orgoglio della gente che ci segue. Tutti insieme siamo l’orgoglio di Perugia». Che a partire dal primo atto della serie dovranno provare a trascinarsi a vicenda.
Percorso semi immacolato Nell’annata in corso, Giannelli e compagni hanno perso solo una volta in casa: contro Verona lo scorso novembre. Sembra un’era fa. In stagione regolare sono state dieci le vittorie interne. Ruolino di marcia speculare a quello di Modena e Trento. Nei playoff, percorso netto: quattro vittorie su quattro. Due nei quarti contro Monza, altrettante in semifinale contro Piacenza. E in Champions League? Altro cammino senza macchia. Quattro partite tra fase a gironi e ritorno dei quarti di finale, quattro successi. In totale, su venti partite interne, Perugia ha messo insieme diciannove vittorie. Sì, un percorso semi immacolato. Da confermare in finale in una serie in cui, visti i valori in campo, il fattore campo può certamente pesare. Ma è altrettanto chiaro che le due squadre hanno il giusto mix di talento ed esperienza per imporsi anche in trasferta.
Ma intanto, ed in un PalaBarton Energy esaurito, per Perugia si avvicina la prima missione all’interno della serie: vincere gara uno per cominciare ad indirizzare la finale dalla propria parte. Perché chi ben comincia…
