Per quanto corretto sia l’incentivo economico agli amministratori locali, è difficile individuare altre categorie a cui viene aumentato lo stipendio, nel nuovo anno, fino a raddoppiarlo rispetto a due anni addietro. Visti i tempi, per la gente comune, gli stipendi diminuiscono progressivamente, per l’incidere del caro vita.

Legge di bilancio 2022 Fare il sindaco, dal 2024 in poi, non sarà un lavoro da poveracci. Neppure l’assessore o il consigliere. Grazie a Mario Draghi e alla sua legge di bilancio del 2022, si arriva a guadagnare fino al doppio rispetto a prima. E sono indennità a due cifre. Gli aumenti da allora sono stati progressivi. Se nel 2022 l’incremento era scattato per il 45%, l’anno scorso era arrivato al 68% per poi giungere nel 2024 al 100%. Un aumento già iniziato ma che vede proprio a gennaio 2024 il suo completamento e che riguarda tutti i sindaci del 92 comuni dell’Umbria.

Andrea Romizi e Stefano Bandecchi

Nuove indennità Vediamo esempi concreti. Se nel 2021 i sindaci di Perugia e Terni prendevano 5.025 euro lordi al mese, nel 2022 sono arrivati a 7.858 euro lordi al mese e poi nel 2023 sono saliti a 9.173. Dal primo gennaio 2024 le buste paga di Andrea Romizi e Stefano Bandecchi legate al mandato sono di 11.040 euro lordi, ovvero circa 7mila netti. Insomma, un importo quasi raddoppiato rispetto a qualche anno fa. Cifra commisurata all’80% dei 13.800 euro lordi dei presidenti delle giunte regionali tenendo conto anche del fatto che le due città sono capoluoghi e hanno oltre centomila abitanti. Il ritocco delle indennità riguarda anche i vice sindaci, gli assessori e naturalmente i consiglieri comunali.

Perugia e Terni Prendendo come “cavie” Perugia e Terni, i vice sindaco sono passati dai 3.904 del 2022 ai 6.879 del 2023. Mentre da oggi, Gianluca Tuteri (Perugia) e Riccardo Corridore (Terni) si ritrovano un’indennità salita a 8.280 euro lordi al mese. Continuando a guardare nelle giunte comunali, gli assessori a tempo pieno salgono da 3.383 euro lordi al mese di due anni fa  a 5.962 e ora, nel 2024, arrivano a quota 7.176.
La stessa cifra degli assessori dei capoluoghi la prenderanno i presidenti del consiglio comunale. Quindi a Perugia Nilo Arcudi così come Sara Francescangeli a Terni.

Foligno A scalare sarà minore l’indennità degli altri sindaci. Come a Foligno, città nella categoria tra 50mila e 100mila residenti), dove il primo cittadino Stefano Zuccarini sale da una indennità di 6.210. Nel 2022 prendeva 4.836 euro al mese, nel 2023 invece 5.412. Il vice sindaco Riccardo Meloni prende ora 4.657,50 euro e un assessore a tempo pieno nella città della Quintana ora si ritrova con una busta paga (lorda) di 3.726 euro.

Altri Comuni Scorrendo la mappa dell’Umbria, a Città di Castello Luca Secondi raggiunge quota 4.830 euro partendo dai 3.886 del 2022. Alla stessa indennità arriveranno il sindaco di Gubbio, Filippo Mario Stirati, e di Spoleto, Andrea Sisti. Scendendo di abitanti (tra i 10.001 e i trentamila residenti) Stefania Proietti (Assisi), Paola Lungarotti (Bastia), Massimiliano Presciutti (Gualdo Tadino) Roberta Tardani(Orvieto), Giacono Chiodini(Magione) e Antonino Ruggiano (Todi) arrivano a prendere  4.140 euro dopo che nel 2022 l’indennità per chi guidava quei Comuni era di 3.396 euro lordi al mese.

I “piccoli” Tra i più piccoli, ovvero la fascia 3, ci sono, ad esempio Remigio Venanzi, sindaco di Polino (con una indennità ora di 2.208 euro lordi al mese) e il primo cittadino di Poggiodomo Filippo Marini, il Comune più piccolo dell’Umbria con meno di cento abitanti.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.