di Gordon Brasco

Ma la domanda più interessante è «Si potrà mai superare l’effetto Chocolat?». Capiamo che generazioni di giovani registi siano state ammaliate dal film di Lasse Hallström con Juliette Binoche e Johnny Depp ma sono passati ben dodici anni e vedere ancora oggi cercare di ricreare quell’alchimia un po’ ci fa tenerezza e un po’ ci fa dire «che palle». Donato Ursitti, qui alla sua prima prova da regista, confeziona un film guardabile, a volte divertente, più attento a non commettere castronerie nel girato che a cercare di stupirci con chissà quali trovate, ligio a una trama che poteva essere un capolavoro e invece si risolve in una gran bolla di sapone. Lo spunto del film infatti era interessante, una sessuologa che dalla grande città è costretta a tornare nel suo paesino d’origine…roba da farci un’intera serie televisiva, ammesso che la storia in questione fosse gestita da una major americana che come prima cosa avrebbe imposto al regista una caratterizzazione dei personaggi comprimari meno esagerata e una recitazione meno macchiettistica e più teatrale.

Finale da Cuore Qualcuno potrebbe dire che in Chocolat sono proprio i personaggi comprimari sopra le righe uno dei motivi di successo del film…peccato che Chocolat potesse contare su un cast stellare mentre Ursitti su una schiera di attori volenterosi ma non certo all’altezza di Alfred Molina e Judi Dench vincitrice dell’Oscar come miglior attrice non protagonista per il ruolo della Regina Elisabetta I in Shakespeare in Love (1998) di John Madden. A radere al suolo le nostre residue speranze di vedere un colpo di scena teatrale, tipo Godzilla che sbarca a Polignano a Mare, il regista ci infila anche la storia d’amore della protagonista, una mossa così prevedibile e scontata che ci siamo quasi vergognati di aver sperato in un esito opposto. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo Si può fare l’amore vestiti? Secondo noi NO: è un film che gira intorno a un’idea interessante persa nello strenuo tentativo di ricreare la perfetta commedia romantica stile Chocolat, peccato che gli attori non ne siano all’altezza e il copione fornitogli non faccia nulla per aiutarli a far decollare la recitazione. Il finale è da libro Cuore e vi lascerà in bocca un sapore così mieloso e dolciastro che a confronto il panettone farcito alla crema di vostra zia vi sembrerà un po’ amaro.

Un film di Donato Ursitti. Con Bianca Guaccero, Corrado Fortuna, Paolo De Vita, Michele Venitucci, Marina Rocco. Commedia sentimentale, durata 90 min. Italia 2012. Belumbury.

Trama: Può una persona, attraverso la sua professione, stravolgere gli equilibri di un paese e dei suoi abitanti? È la storia di Aurora, trentenne solare ed ottimista, che fugge dal suo paesino in Puglia per trasferirsi a Roma e specializzarsi in sessuologia. Costretta a tornare a casa, poiché crede che la madre sia in fin di vita, si trova a fare i conti con la curiosità e la diffidenza dei paesani. Chi può essere così audace da aprire uno studio di terapie sessuali in un posto pieno di pregiudizi dove tutti sanno tutto? Chi può essere così ottimista da pensare che il postino, l’edicolante, la panettiera, gente che non ha mai messo il naso fuori di lì, si rivolga ad una sessuologa per problemi così delicati? Nessuno. A parte Aurora, naturalmente.

Perugia
Gherlinda: 17.30 19.35 22.00

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