©️Fabrizio Troccoli

di Maurizio Troccoli

Margherita Scoccia, attuale consigliera comunale di opposizione, in quota Fratelli d’Italia, ex sfidante della sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, sconfitta alle recenti elezioni amministrative è ora stata nominata al ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, come commissaria ‘Via Vas’. Si tratta della commissione che valuta le opere nazionali strategiche per il futuro del paese; si potrebbe tradurre come la commissione che stabilirà l’energia e le infrastrutture dell’Italia.

La nomina da parte del ministero è avvenuta lo scorso mese di settembre. Rispetto ai compensi non è facilmente decifrabile il linguaggio del decreto di nomina sul punto, tuttavia viene specificato che i commissari non possono superare i 6 mila euro mensili. Se confermato l’ordine delle manifestazioni di interesse riportate nel decreto di nomina, «acquisite rispettivamente ai protocolli», la data riferita a Margherita Scoccia saebbe del 28 giugno scorso. Ovvero soltanto 4 giorni dopo il ballottaggio di Perugia.

IL DECRETO INTEGRALE

La consigliera perugina entra nella commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale Via Vas, nell’area ambientale, con il ruolo di architetto. I commissari durano in carica quattro anni a decorrere dalla data di insediamento della commissione, per un compenso equivalente a quello dei membri della commissione tecnica Pnrr – Pniec.

Il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica è nelle mani di Gilberto Pichetto Fratin, ed è lui ad aver firmato il decreto di nomina ed è anche il ministro recentemente tirato in ballo in Umbria per la questione del lago Trasimeno. La richiesta di nomina del commissario infatti sarebbe dovuta arrivare a lui, invece, per errore – come spiegato dal ministro alla Protezione civile Musumeci – arrivò a quest’ultimo, da parte della presidente Tesei. Gilberto Fratin è un uomo di Forza Italia, con un passato di professore e amministratore in Piemonte, prima di diventare senatore con il Popolo delle libertà e poi anche viceministro nel governo Monti.

Dalla commissione Via Vas in cui oggi opera Margherita Scoccia passa anche un’importante opera dell’Umbria, la Tre Valli, tra quelle che hanno maggiore impellenza, ovvero che fanno parte della zona alta dei dossier, per i cui ritardi le conseguenze potrebbero essere molto pesanti. Ma da qui passano opere ben più strategiche per il paese, quantomeno le più discusse come il treno ad alta velocità Torino Lione (Tav) o il ponte sullo stretto di Messina. L’attuale presidente nazionale è Massimiliano Atelli, lo è anche della commissione tecnica Pnrr – Pniec, magistrato dal 2003 e una lunga esperienza al ministero della Transizione ecologica (già dell’Ambiente) con diversi ministri.

La commissione è recentemente saltata alle cronache per il sospetto che fosse utilizzata per fini politici. Ovvero uno strumento per piazzare figure vicine ai partiti di Governo. E’ avvenuto nella fase di passaggio tra i precedenti membri, scaduti a primavera scorsa e gli attuali nominati a settembre. Un passaggio da diverse parti considerato frettoloso. Sono coloro che avrebbero preferito un cambiamento graduale che garantisse continuità progettuale e mettesse nella possibilità di individuare profili tecnici, di assoluta garanzia per il giudizio su opere strategiche nazionali.

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