Gli operatori delle professioni sanitarie infermieristiche, tecnico-sanitarie, della riabilitazione, della prevenzione e della professione ostetrica, anche in Umbria potranno esercitare la libera professione. Ad annunciarlo, l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, che cita una serie di decreti grazie ai quali è stato possibile effettuare l’operazione molto attesa dai sanitari.
«I vari decreti in questione – ha sottolineato Coletto – hanno portato a un esito finale che era fortemente auspicato e voluto da questa fascia di professionisti il cui ruolo, in questa fase, è ancor più importante, visto che il Sistema sanitario punta sempre di più alla riorganizzazione della sanità territoriale anche con l’obiettivo di continuità della presa in carico del paziente e per favorire la naturale destinazione degli ospedali che è quella della cura delle patologie importanti e degli acuti. Nell’ottica di favorire questo processo, la Regione, dal momento dell’approvazione in sede di Conferenza delle Regioni, ha trasmesso il documento alle aziende sanitarie regionali e, sulla base delle indicazioni in esso contenute, l’azienda ospedaliera di Terni e l’azienda ospedaliera di Perugia hanno provveduto ad adottare uno specifico regolamento aziendale». Tuttavia, come ha precisato Coletto, al fine di garantire l’uniformità di interpretazione e applicazione a livello regionale delle disposizioni normative e delle indicazioni date, «abbiamo ritenuto di adottare un documento che declina in modo omogeneo sul territorio i criteri per l’esercizio della libera professione e la relativa procedura per il rilascio delle autorizzazioni».
In base al testo approvato dalla Giunta regionale, fino al 31 dicembre 2025 è consentito agli operatori delle professioni sanitarie infermieristiche, tecnico-sanitarie, della riabilitazione, della prevenzione e della professione ostetrica, che siano dipendenti dell’Azienda sanitaria con contratto di lavoro subordinato, a tempo indeterminato e a tempo determinato, inquadrati nei relativi profili professionali del comparto sanità, lo svolgimento di attività lavorativa al di fuori dell’orario di servizio in applicazione delle disposizioni nazionali.
