@Fabrizio Troccoli

Ci ha messo poco a scalare le gerarchie. Il tempo di assaggiare il campo per un paio di spezzoni. Di prendere coscienza con la nuova dimensione. Con una realtà per lui tutta nuova. A livello tecnico e ambientale. Poi, Pelle van Amersfoort da Heemskerk, Olanda, si è preso (provvisoriamente) il posto fisso in attacco. 

Momento positivo Una promozione a titolare che ha dato i frutti sperati, perché con lui nell’undici di partenza il Perugia ha vinto con la Reggiana e poi si è ripetuto nel derby esterno con il Gubbio dove ha servito l’assist a Riccardi del provvisorio 1-0.  Due vittorie limpide, quelle dei biancorossi. In cui il classe 1996 reduce dall’esperienza in Qatar ci ha messo lo zampino con due prestazioni di qualità, sagacia tattica, personalità. Da trequartista aggiunto, quasi da centravanti boa, se fossimo nella pallanuoto.

Salto di qualità Solo che un attaccante “vive”, o quantomeno dovrebbe vivere, per il gol. Che no, non può essere un’ossessione ma neanche un dettaglio. Neppure per un centravanti tendente più alla manovra che alla finalizzazione come van Amersfoort. Da qui in avanti l’olandese deve provare ad incidere di più in area di rigore avversaria. Farebbe le proprie, di fortune, e contestualmente quelle del Perugia. Con il Vado domenica alle 17.30 al Curi, l’occasione per sbloccarsi. Per provare a cominciare a diventare un riferimento anche in zona gol. Dopo due ottime partite, van Amersfoort va a caccia del primo timbro che lo aiuterebbe a prendersi sempre più il Grifo.

Nato nel 1984, ha iniziato a scrivere per giornali online specializzati sul basket Nba ed europeo. Dal 2014 al 2025 è stato collaboratore del Corriere dell'Umbria, giornale per cui si è occupato soprattutto di sport. In particolare, ha coperto con assiduità la Sir Safety Perugia e negli ultimi anni il Perugia Calcio. A Umbria24 da novembre 2025.