L’ingresso di Palazzo della Penna

«In quasi dieci anni di governo di centro destra abbiamo visto Perugia culturalmente naufragare, oltre che diventare, come molti l‘hanno definita, la città dei “progetti incompiuti». A dirlo la consigliera comunale di Perugia Francesca Tizi e il coordinatore di Perugia del M5S Antonio Donato in una nota congiunta sul tema cultura.
«Bisogna, innegabilmente, prendere atto del fallimento di un’amministrazione che non ha puntato e investito sulla cultura. Un fallimento che non ha colpito, purtroppo, solo questo settore, ma ha pregiudicato il centro storico, le periferie, i giovani, il turismo, l’economia e le bellezze artistiche del nostro territorio». Con un accesso agli atti, ecco nero su bianco la situazione del museo civico.

Visitatori I dati parlano chiaro. «I visitatori sono passati da 10.455 nel 2021, a 10.945 nel 2022, per precipitare a 5.883 nel 2023. Addirittura il numero dei visitatori nell’ultimo anno è quasi la metà rispetto a quello del 2021, quando ancora erano presenti le rigide limitazioni dovute alla pandemia, che ha comportato la chiusura di tutti i musei fino al 26 aprile 2021 e anche successivamente quando l’erogazione di servizi per il pubblico nei musei è ripresa in maniera ridotta».

Cambio gestione Durante l’estate 2023, inoltre, cesso la precedente gestione del museo e, poi, l’affidamento del servizio ad un nuovo. «Così come il dimezzamento dei visitatori non può essere ricondotto alla parziale offerta museale di Palazzo della Penna dopo la riapertura, ovvero relativa alla semplice fruizione da parte dell’utenza, senza servizi quali caffetteria, bookshop, laboratori didattici. L’appeal di un museo non può essere affidato solo a questi ultimi servizi, definiti per natura complementari». Secondo i firmatari, «la sensazione che si ha in questo museo civico è di rispolverare vecchi abiti dall’armadio della nonna, ma in questo caso, il “vintage”, non fa tendenza Palazzo della Penna – come la stessa Perugia – ha bisogno di tornare a essere ciò che rappresentava un tempo: un simbolo della cultura cittadina, un centro di cultura contemporanea».

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