©️fabrizio troccoli

In una semplice ma sentita cerimonia, in cui si è ritrovata tutta la famiglia del Perugia Calcio – con i dirigenti, i dipendenti, i collaboratori, la squadra e lo staff tecnico, diversi ex grifoni e tifosi – insieme ai familiari di Renzo Luchini, mercoledì 29 aprile è stata scoperta la targa in cui è inciso il suo nome all’ingresso dell’area medica degli spogliatoi, a lui intitolata. Un altro toccante momento in cui è stato ricordato Renzo – puntualizza la società -, dopo quello sul prato del Curi, il giorno dei funerali.

«Renzo per sempre nei nostri cuori» ha ribadito, come aveva fatto in quel toccante pomeriggio, don Mauro Angelini, padre spirituale del Perugia Calcio. Che ha ricordato come Renzo, negli ultimi giorni della sua vita, si fosse ritrovato in ospedale nella stanza numero 8. Quel numero che era stato di Renato Curi, immortalato insieme a Renzo Luchini in una storica foto donata dal Museo del Perugia. «Da quando siamo arrivati a Perugia – le parole del direttore generale del club, Hernan Borras – abbiamo aperto il Club ai veri proprietari del Perugia: tifosi, ex giocatori e professionisti e altre persone legate al Perugia. Una prova di questo è la presenza di Riccardo Gaucci, Sabrina Curi, Giovanni Tedesco, Walter Novellino all’interno dell’organizzazione. E continuiamo a lavorare per averne altri qui al club. Per molti Renzo – ha aggiunto Borras – sarà eterno. E con questa intitolazione vogliamo dare il nostro piccolo contributo affinché sia davvero sempre presente, per l’eternità».

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