Tedesco dà indicazioni durante la partita contro la Torres. ©Fabrizio Troccoli

di Carlo Forciniti

Meglio in trasferta che al Curi. Il Perugia da esportazione nel girone di ritorno ha un trend decisamente migliore rispetto a quanto fatto di fronte al proprio pubblico. Un viatico incoraggiante in vista dell’ultima, decisiva, tappa stagionale.

A Forlì domenica alle 14.30, il Grifo si gioca la permanenza in Lega Pro. E no, non può sbagliare dopo il ko interno con il Campobasso mal digerito da tutto l’ambiente. I biancorossi hanno in mano il proprio destino. Con un punto non avrebbero bisogno di dipendere dalla concorrenza. In caso di sconfitta, invece, si aprirebbe un mondo fatto di risultati incrociati e classifica avulsa.

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La voglia di rivalsa derivante dal ko contro i molisani che ha rinviato all’ultimo turno la sentenza sul futuro del Grifo, si deve mixare alle ottime cose fatte lontano dal Curi.  Dal giro di boa in poi, il Perugia ha totalizzato 14 punti fuori casa contro i soli 8 racimolati a Pian di Massiano. Inoltre, Dell’Orco e compagni in trasferta sono in striscia aperta di quattro risultati utili consecutivi. 

Il quinto a Forlì significherebbe salvezza aritmetica e contestualmente la parola fine ad una stagione nata male, ma che può essere archiviata almeno con un forte sospiro di sollievo. 

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