di Gordon Brasco
La sensazione di essere finiti in un film «elegante», come direbbe l’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi, è molto forte a discapito degli sforzi della regista nel cercare di far rimanere impresso qualcosa di più di quattro paia di gambe e vari lati b. Manuela Tempesta ha fatto molta gavetta prima di arrivare a dirigere quest’opera prima perciò capiamo che ci possano essere delle imperfezioni dovute all’inesperienza alla regia ma certe cose sono un po’ troppo evidenti da poter lasciar correre. La storia per esempio non ha nulla di originale: basti pensare al film «Full Monty – Squattrinati organizzati» (del 1997 diretto da Peter Cattaneo), a «Priscilla, la regina del deserto» (film del 1994 diretto da Stephan Elliott) e a un’altra decina di pellicole per capire come si svolgerà più o meno la trama…qui i protagonisti non sono uomini ma donne e si tratta di burlesque e non di spogliarello e il Galak non è il Biancorì ma si assomigliano decisamente se avete capito il senso. La parte migliore del film? Sicuramente quella centrale: la parte iniziale è lenta e già vista, quella finale è così scontata che potreste alzarvi dalla poltrona mezz’ora prima dell’epilogo senza la paura di esservi persi qualcosa…ma molte cose funzionano e tra battutacce azzeccate e qualche sculettamento la storia riesce anche a tirar fuori qualche sorriso.
Scarsa originalità Il cast è chiaramente studiato per sollazzare le fantasie del pubblico maschile ed eviteremo qualsiasi giudizio sommario sulla protagonista data la nostra dichiarata antipatia per Laura Chiatti…questo pregiudizio nei confronti dell’attrice umbra è più forte di noi e la cosa peggiore è che ogni sua nuova interpretazione rafforza questo sentimento piuttosto che ridimensionarlo. Ottima invece la prestazione di Caterina Guzzanti che come sempre dimostra cosa vuol dire avere talento e saperlo mettere in mostra senza troppi fronzoli. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no e lo diciamo a malincuore: di solito cerchiamo di supportare le opere prime dei nostri registi emergenti e Manuela Tempesta si merita tutto il supporto e l’incoraggiamento del caso, però la scelta di esordire con questo film non ci ha convinto. La trama ha poco di originale, il cast è più dotato in qualità fisiche piuttosto che in quelle recitative e la fine non si può certo definire «a sorpresa», perciò quale sarebbe il vantaggio di spendere dei soldi per andare al cinema? Vedere del burlesque? Se la risposta è questa allora rimanete a casa e accendete il computer o alla peggio fatevi invitare ad Arcore, avrete quello che stavate cercando a costo zero o quasi.
Un film di Manuela Tempesta. Con Laura Chiatti, Sabrina Impacciatore, Michela Andreozzi, Giovanna Rei, Caterina Guzzanti. Commedia, Italia 2014. 01 Distribution.
Trama: Un paese del Sud Italia naviga in cattive acque da quando la fabbrica di ceramiche Buontempi ha chiuso. I suoi ex operai giocano al fantacalcio nella storica sezione del centro mentre la piccola merceria di Vincenzo e di sua moglie Matilde, dove lavora anche Teresa, non riesce più ad andare avanti fino a quando, un giorno, succede qualcosa di inatteso: una Citroen Pallas vecchia e scalcinata si ferma sgommando al centro della piazza. Davanti ad un paese incuriosito, scendono le Dyvettes, quattro artiste di Burlesque piuttosto eccentriche capeggiate da Giuliana, in arte Mimì La Petite, tornata nel suo paese d’origine.
Perugia
Gherlinda: 16.05 / 18.15 / 20.25 / 22.35
Uci Cinemas Perugia: 17.00 / 19.45 / 21.50
Terni
The Space: 17.50 / 20.05 / 22.20
