di Gordon Brasco

Terza prova da regista di Sergio Castellitto che porta in sala l’ennesima declinazione del genere «matrimoni allo sfascio», un genere evergreen che trova estimatori sia al di qua che al di là dell’oceano anche se con preferenze diverse: negli States prevale la commedia, in Europa il dramma. La sceneggiatura firmata da Margaret Mazzantini (moglie di Castellitto e autrice dell’opera da cui è tratto il film) propone tutto quello che ci si può aspettare dal naufragio di un rapporto di coppia: amore, problemi, urla, separazione e ancora dolore, il tutto raccontato in una progressione velocissima che taglia fuori ogni tempo morto e condensa la storia in modo così radicale da rendercela più interessante di quella che è. Scamarcio è bravo (incredibile dictu) nel rappresentare il maschio medio un po’ «cazzone» (parole dello stesso Scamarcio in conferenza stampa) mentre Jasmine Trinca ci è sembrata un po’ troppo indecisa nella parte della donna ferita e orgogliosa, in una prestazione recitativa a volte esageratamente drammatica. Ma questo è un difetto di tutto il lavoro. Castellitto infila nel film alcuni scontri tra i due ex innamorati che esulano totalmente da una rappresentazione credibile: certi insulti coloriti e alcuni passaggi gridati (nel senso che i due protagonisti si aggrediscono a vicenda urlando come ossessi) sono più comici che drammatici e ci proiettano con la memoria più a film come «La guerra dei Roses» (film del 1989 diretto da Danny DeVito) che a «Kramer contro Kramer» (film del 1979 diretto da Robert Benton) o «Revolutionary road» (del 2008 diretto da Sam Mendes).

Urla e litigi A parziale discolpa di Castellitto possiamo avanzare l’ipotesi che il racconto della fine di un amore non è certo un thriller, che ha bisogno di colpi di scena e finali a sorpresa. Normalmente i matrimoni finiscono per questioni banali (tradimenti, incomprensioni e via così) perciò le conseguenze non possono che essere a loro volta banali…ecco allora litigi infantili, urla scomposte e lotte per la custodia dei figli. Con questo non vogliamo dire che Castellitto abbia fatto bene a indirizzare la storia su questo tipo di narrazione, ma solo che ne capiamo il senso pur tuttavia non condividendolo appieno. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: la storia è ordinaria come lo sono le storie normali di tutti noi e questa mancanza di originalità, forse, è dettata dal tentativo del regista di portare sul grande schermo l’epilogo di un amore come tanti ce ne sono a questo mondo; oppure si tratta solo una sceneggiatura poco originale. Non lo sapremo mai, sappiamo però che, tralasciando urla e le parolacce, l’effetto finale è comunque interessante e merita di essere visto. Completa il tutto un montaggio veloce che non fa perdere alla storia neppure un secondo, dote rara di questi tempi.

Un film di Sergio Castellitto. Con Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Anna Galiena, Marina Rocco, Massimo Bonetti. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 100 min. Italia 2015. Universal Pictures.

Trama: Delia e Gaetano sono separati, hanno due bambini piccoli e sembra passato un secolo dall’inizio della loro travolgente storia d’amore. Poi la ricerca di stabilità e i problemi che hanno iniziato a dividerli, poi un imperdonabile tradimento. La coppia ripercorre la loro relazione durante una cena che li vedrà l’uno di fronte all’altra. Basato sull’omonimo libro di Margaret Mazzantini.

Perugia
Gherlinda: 17:20 19:45 22:15
Uci Cinemas Perugia: 17:15 19:45 22:15

Foligno
Multisala Clarici: 15.00 17.30 20.00 22.30

Terni
The Space: 15:30 17:50 20:10 22:30

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