Sir Sicoma Monini Perugia vs Swehly Sports Club (LBA) presso Arena Guilherme Paraense (Mangueirinho) Belèm , 16 dicembre 2025. Credit: Fivb e Sir

di Carlo Forciniti

Padrona del campo. Padrona del taraflex, per meglio dire. La Sir Sicoma Monini rompe il ghiaccio al Mondiale per club di Belém nel modo migliore possibile. Con una vittoria secca e convincente. Nel giro di un’ora e poco più. Che non è un dettaglio in un torneo così compresso. E’ vero, aspettarsi uno scivolone o delle difficoltà vere e proprie contro lo Swehly sarebbe stato improbabile. Da fantavolley. Ma Perugia – che recupera Ben Tara – raccoglie consensi per la cattiveria con la quale approccia la gara, e per come la amministra durante la stessa. Nei giorni che hanno preceduto la kermesse brasiliana, sia coach Lorenzetti che il diggì Rizzuto avevano posto l’accento su quanto sarebbe stato importante partire forte. Concentrati. Connessi. Colaci e soci il messaggio lo hanno recepito. Eccome. Ben Tara si congeda dalla “prima” iridata con 10 punti a referto. Giannelli guida il gioco da par suo. E si mette in proprio a muro, fondamentale in cui brilla anche Loser. Plotnytskyi ha la mano calda dai 9 metri. Ottimo l’apporto di Dzavoronok, entrato al tramonto del secondo set.

Il prossimo match Mercoledì 17 dicembre, Perugia sfida Osaka alle 17.30. Nel match che ha aperto il Mondiale, i giapponesi hanno battuto il Sada Cruzeiro con un secco 3-0.

Fattore muro Partenza forte, fortissima dei bianconeri che volano subito sul 5-0 in virtù di tre muri di cui due stampati da Loser. Il primo ace di serata è di Plotnytskyi: 8-2. L’ucraino ha il braccio sciolto. E non è il solo. La conferma arriva dalla battuta successiva che genera un altro punto: 9-2. Perugia domina. Al netto della chiara superiorità rispetto allo Swehly, continua a tenere alta la concentrazione. La determinazione è massima. Perché in un torneo così può fare la differenza anche un punto in più o in meno. L’1-0 si concretizza con un attacco di Semeniuk. Ben 6 i muri messi a referto dalla Sir.

Tutto facile Il copione non cambia al rientro in campo. Perugia indovina subito la fuga giusta. Plotnytskyi fa di nuovo boom-boom. Come? Con altre due battute vincenti in sequenza che generano il 4-1. Giannelli ferma un attacco libico per il 10-4. Sul 17-11 doppio cambio in banda: fuori Plotnytskyi e Semeniuk, dentro Ishikawa e Dzavoronok. Il martello ceco va su per il 19-12. Fa poi la differenza con l’ace del 24-13. Il 2-0 è a firma di Ishikawa.

Uomo in più La vittoria è ormai solo questione di tempo. Anche perché Dzavoronok continua ad assicurare punti. E’ suo l’ace del 6-2. L’ex Verona – ormai pienamente recuperato fisicamente – si sta rivelando l’uomo in più in questo frangente di stagione. Un cambio di certificata affidabilità. Sul 14-10, Lorenzetti fa rifiatare Giannelli per fare spazio ad Argilagos. Ishikawa mura per il 16-10. Si aspetta solo la festa finale. A chiudere i giochi è Dzavoronok. Buona, buonissima la prima Mondiale.

Sir Sicoma Monini Perugia – Swehly 3-0

(25-10, 25-14, 25-18)

PERUGIA: Giannelli 6, Loser 8, Ben Tara 10, Semeniuk 3, Plotnytskyi 6, Solé 6, Colaci (L), Ishikawa 4, Dzavoronok 8, Argilagos. Ne Crosato, Gaggini (L), Cvanciger, Russo. All.: Lorenzetti.

SWEHLY: Garwash 9, Jnefa 1, Abd Allah 1, Aween 2, Abdulsalam 2, Elhoush1 , Elmaarug (L), Nabil 3, Babani 3, Alzein. Ne Shahout (L), Alashlem, Eltaweel. All.: Vukovic
ARBITRI: Paes-Grass. DURATA: 17′, 21′, 25′. Tot 1h′ 3′. Spettatori 1.200.

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