di Daniele Bovi
C’è soprattutto il Minimetrò e, in particolare, la necessità di una revisione generale dell’impianto in occasione dei primi 20 anni della struttura al centro dell’importante variazione del bilancio di previsione 2025-2027 che, mercoledì, arriverà in Seconda commissione. In tutto si parla di 4 milioni, per la precisione 4.061.759 euro e 55 centesimi, dei quali 3,5 milioni sono relativi proprio al Minimetrò. L’impianto è stato inaugurato nel gennaio 2008, nel giorno di San Costanzo, e tra le sfide più importanti del prossimo futuro c’è proprio l’obbligo di provvedere, entro il gennaio 2028, alla «revisione generale ventennale» dell’impianto.
Le novità La variazione predisposta dall’assessorato al Bilancio prevede l’utilizzo di parte del maxi avanzo di amministrazione 2024, suddiviso in una quota vincolata di 55mila euro, destinata al Fondo nazionale povertà, e in una quota libera di 4 milioni di euro. Di questa, la parte più consistente, pari a 3,5 milioni, finanzierà la revisione straordinaria del Minimetrò. Il restante importo sarà destinato a spese per potature straordinarie presso impianti di illuminazione (180mila euro), manutenzione stradale (150mila euro), manutenzione straordinaria del Centro macellazione carni (115mila euro), adeguamenti sismici e altri interventi minori, come il restauro del campanile di Collestrada o la progettazione del Museo della creatività delle bambine e dei bambini. Sono previsti anche «svincoli» di fondi già allocati per le aree boschive intorno al capoluogo e per l’acquisto di mezzi per la manutenzione del verde, liberando così risorse per le nuove priorità.
I mutui Nella stessa seduta di commissione in programma c’è anche la proposta di estinzione anticipata di 11 mutui contratti con Cassa depositi e prestiti, per un debito residuo complessivo di 791.946 euro e un costo di indennizzo stimato di 4.320 euro. L’operazione, definita «virtuosa», mira a ridurre il debito complessivo dell’ente, liberare risorse finanziarie future e diminuire la spesa per interessi e quote capitale, generando un risparmio netto sugli interessi fino a scadenza pari a 310.996 euro. La copertura finanziaria è garantita sempre dall’utilizzo di quote vincolate e libere dell’avanzo di amministrazione 2024. Gli uffici di Palazzo dei Priori hanno selezionato le posizioni di mutuo ritenute più convenienti, confrontando gli interessi residui da corrispondere fino alla scadenza con l’indennizzo richiesto da Cdp per il rimborso anticipato. L’estinzione avrà effetto dal primo gennaio 2026.
