Accade a Natale. A Perugia. Nel reparto di Rianimazione in una di quelle serate in cui si preferirebbe restare in famiglia, ci sono giovane specializzandi impegnati nei primi soccorsi dell’emergenza, a salvare vite umane. Momenti che segnano e portano ad affermare: ‘Quanto è bello questo mestiere’.
La testimonianza è di uno dei medici più conosciuti della Terapia intensiva di Perugia. Antonio Galzerano, sul proprio profilo Facebook scrive: «Se oggi mi chiedessero: quale è stata la tua soddisfazione professionale più grande? Certamente risponderei quella di aver sentito questa notte commentare ad alta voce da uno specializzando dopo aver concluso insieme una emergenza ospedaliera: “Ma quanto mi piace sto mestiere”. Il compito dei più anziani come me di questo lavoro, deve essere non solo quello di trasmettere conoscenza ma anche passione. Torno a casa con questo singolare unico e non monetizzabile regalo di Natale dopo una lunga notte di guardia».
Il tema delle professioni mediche, delle alte specializzazioni, della forte richiesta di giovani leve, del trattamento degli specializzandi, specialmente nei reparti ‘di frontiera’ come le Terapie intensive e i pronto soccorsi, non smette di essere di attualità, particolarmente nei giorni di festa. C’è tempo, spazio, ci sono risorse per prendere spunto da queste testimonianze e pensare modelli che favoriscano l’approccio alla professione, rendendola attraente e gratificante. Il messaggio di Galzerano può cogliere nel segno. L’augurio è che ci siano orecchi disposti ad accoglierlo.
