di Gordon Brasco
Proiettato all’ultimo festival di Berlino il film di Christophe Gans ha messo d’accordo tutti…nel dire che è una “cagata pazzesca”. Ci dispiace in questi casi scomodare il ragionier Fantozzi ma davvero non avremmo trovato una sintesi più efficace di quella usata da Paolo Villaggio per stroncare la corazzata Potëmkin (di Sergej Ejzenštejn del 1925). La prima domanda inattesa è “che senso ha rifare un film per la terza volta?”. Per soddisfare i cinefili fanatici della favola attribuita a Madame Villeneuve abbiamo ben due lungometraggi: il capolavoro di Jean Cocteau e la versione disneyana, ovvio quindi che buttarsi sulla terza versione comporterebbe per chiunque dei rischi immensi. Christophe Gans (Il patto dei lupi del 2001, Silent Hill del 2006) ci prova a immettere nella storia alcuni elementi nuovi, soprattutto per spiegare meglio le motivazioni della maledizione che colpisce Cassel (la Bestia) ma è una goccia in un deserto sterminato. Tutto è esagerato, sparato, sproporzionato ed eccessivo…c’è così tanta voglia di stupire lo spettatore che si finisce per subissarlo di effetti speciali fino a fargli venire un mal di testa lancinante. Come se non bastasse Gans in evidente difficoltà creativa si perde prestissimo (fin dalla prima inquadratura) nello scopiazzare tutto lo scibile del cinema fantastico degli ultimi 20 anni con particolare cura per Tim Burton.
Scopiazzature Ci sono così tante “citazioni” che tra gli spettatori si potrebbe fare a gara in sala a chi ne azzecca di più. Inutile dire che con queste premesse il film naufraga presto in un mare di noia altamente tecnologica…così tanti effetti speciali e così tanti sbadigli, una specie di mix micidiale che stroncherebbe anche il più tenace dei fans di Cassel. L’ex marito della Bellucci ha il physique du rôle ma non è sufficiente a risollevare le sorti di una regia spenta e banale che si appoggia eccessivamente alla tecnologia piuttosto che ai contenuti recitati. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no: non c’è nessun motivo valido per andare a vedere questo film invece che affittare le prime due versioni già in circolazione da anni. Troppi effetti speciali, troppe esagerazioni, troppe scopiazzature…il film di Gans è un Frankestein inquietante e fastidioso, un mostro composto da tanti pezzi di film diversi che cercano di convivere legati solo da effetti speciali straordinari. Avete un bisogno impellente di favole? Leggetene una ma non andate al cinema, risparmierete soldi e un brutto mal di testa.
Un film di Christophe Gans. Con Vincent Cassel, Léa Seydoux, André Dussollier, Eduardo Noriega, Myriam Charleins. Titolo originale La belle & la bête. Fantastico, durata 110 min. Francia, Germania 2014. Notorious.
Trama: Rilettura della fiaba La bella e la bestia firmata dal regista Christophe Gans.
Perugia
Gherlinda: 17.10 / 19.35 / 20.10 / 22.00
Uci Cinemas Perugia: 17.40 / 20.10 / 22.30
Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 20.00 / 22.30
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 15.45 / 18.00 / 20.20 / 22.30
The Space: 17.10 / 19.35 / 20.10 / 22.00
