Saranno la tromba e il flicorno di Paolo Fresu e il bandoneon di Daniele di Bonaventura a chiudere la stagione invernale di concerti del Jazz club Perugia. L’appuntamento è fissato per le 21.15 di giovedì 7 sul palco dell’Auditorium Giò Jazz Area, in via Ruggero d’Andreotto a Perugia. Fresu e Di Bonaventura hanno dato alle stampe nel 2015 un nuovo disco che si intitola «In maggiore» e che rappresenta il secondo momento di un incontro avvenuto nel 2010 e culminato in «Mistico Mediterraneo», di cui era coprotagonista l’ensemble vocale còrso A Filetta. «In maggiore» è un disco emozionante, che prende per mano e conduce in mille territori diversi. Un duo «molto arioso» lo ha definito Paolo Fresu: «Fra tutti quelli in cui sono e sono stato impegnato – ha spiegato -, probabilmente è quello più scarno, quello più attento alla sottrazione, con un suono molto particolare e il bandonenon che non viene usato alla maniera del tango, seppure rimanga legato alla musica sudamericana». Un duo molto profondo, forse quello più particolare, più esclusivo, per quanto tutti quelli vissuti dal trombettista sardo, lo siano in una qualche misura.
In Maggiore Si passa da brani originali alla musica liturgica, dalla canzone politica a «Non ti scordar di me», da un tema da «La Bohème» di Puccini alle ninne nanne, dalle improvvisazioni pure, ai grandi cantautori sudamericani, al brasiliano Chico Buarque, al cileno Victor Jara o all’uruguaiano Jaime Roos. Etichettare Fresu e Di Bonaventura è sempre riduttivo, musica etnica, classica ed elettronica. Fresu e Di Bonaventura sono, da sempre, attratti dalle contaminazioni. ‘Contagi’ sonori sempre, però, all’insegna della classe e dell’eleganza stilistica. L’attenzione è tutta sui colori generati dal soffio che scorre nei pistoni degli strumenti (tromba e flicorno) di Fresu e fa vibrare le ance del bandoneon di Bonaventura. In questo senso va la rinuncia del trombettista all’uso dei suoi fedeli effetti elettronici, che vengono invece usati, spesso, nelle esibizioni dal vivo del duo. Significativi sono, anche, i passaggi in cui sono i suoni del metallo percosso da Fresu o quello dei tasti premuti a vuoto da di Bonaventura a fare da accompagnamento ritmico.
