di Gordon Brasco
A volte il Ron Howard di una volta mi manca e non parlo del ragazzotto con il giubbotto del college che si faceva dare consigli di vita da un tizio che considerava il cesso di una paninoteca il suo ufficio. Mi manca il regista eclettico, visionario e pure un po’ strafottente che sceglieva storie particolari dove l’uomo, anche comune, poteva sempre dimostrarsi eroe nei confronti delle avversità piuttosto che schiacciato da eventi misteriosi e complottistici come nella trilogia di Dan Brown. Visto il successo dei primi due capitoli il terzo era nell’aria già da qualche anno, solo che ricondurre la terza opera di Brown a una sceneggiatura per il cinema ha richiesto un lavoro titanico, soprattutto di sfoltimento, visto che le fatiche letterarie dello scrittore statunitense a volte sembrano più delle Lonely Planet che dei thriller. Tom Hanks dopo aver ritrovato la discendente di Gesù e salvato la Città del vaticano dall’antimateria si scontra con uno scienziato pazzoide deciso a falcidiare più della metà della popolazione mondiale al grido «siete troppi su questo pianeta». Seguono indovinelli complicatissimi, viaggi in lungo e in largo in alcune delle città più belle d’Europa e un finale che se non avete letto il libro non sarò certo io a svelarvi. La recitazione degli attori è quasi sempre in secondo piano in questi road movie concitati perché oltre alla faccia assorta di Tom Hanks e a quella spaventata di Felicity Jones, lo spazio a disposizione è tutto puntato sul dramma in divenire, sulla sua spiegazione e ai flashback che perseguitano il professor Langdon fine alla fine.
Thriller Le ambientazioni invece sono stupende ma è naturale: se girate un film a Firenze, Venezia e Istanbul sarà mica la stessa cosa che nei sobborghi del New Jersey? Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo me sì: la trama se già avete letto il libro non avrà segreti per voi, già saprete tutto quello che attende il professor Langdon una volta risvegliatosi in un letto d’ospedale a Firenze per le successive due ore di proiezione. Ron Howard non stravolge l’opera di Brown (che ha collaborato al riadattamento) ma la traspone in modo più fedele possibile forzando solo dove i tempi cinematografici richiedono più sostanza e meno fuffa. Se vi è piaciuto il libro quindi probabilmente vi piacerà anche questo film. Se invece nel 2013 siete rimasti insensibili al successo planetario di «Inferno» questa potrebbe essere un buon motivo per recuperare: guardare il film e poi magari divertirsi a leggere il libro per vedere cosa è rimasto e cosa è stato tagliato dall’ex Ricky Cunningham: non si tratta certo del thriller dell’anno perché la recitazione è un po’ dimessa e la minaccia della pandemia non diventa mai del tutto credibile, ma i temi trattati sono d’attualità (sovrappopolazione e terrorismo) e il pathos dell’azione è sempre di un buon livello senza contare le splendide ambientazioni delle nostre città d’arte. Perciò se stavate cercando un thriller di buona fattura per passare una serata a trepidare per le sorti del mondo accomodatevi in sala, questo è il titolo giusto per voi.
Un film di Ron Howard. Con Tom Hanks, Felicity Jones, Sidse Babett Knudsen, Omar Sy, Irrfan Khan. Thriller, Ratings: Kids+13, durata 121 min. Italia, USA 2016. Warner Bros Italia.
Trama: L’esperto di simbologie di Harvard Robert Langdon si risveglia all’improvviso in un ospedale italiano affetto da amnesia. Qui incontra Sienna Brooks, una dottoressa che si propone di aiutarlo a recuperare la memoria. Nel frattempo, dovrà bloccare un folle che minaccia di diffondere una piaga globale legata in qualche modo alla Divina Commedia di Dante.
Perugia
Gherlinda: 15.55 / 16.50 / 17.30 / 18.35 / 21.20 / 22.20
Uci Cinemas Perugia: 17.00 / 17.30 / 19.45 / 20.30 / 21.15 / 22.25
Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 20.00 / 22.30
Terni
The Space: 15.30 / 16.50 / 18.30 / 19.30 / 21.30 / 22.30
Orvieto
Multisala Corso: 19.45 / 22.00
