di Gordon Brasco

C’era una volta il thriller sexy: si prendevano dei bravi attori dall’innegabile charme, li si metteva dentro a una storia intelligente dai risvolti inquietanti e si condiva il tutto con delle scene un po’ spinte. Il risultato erano pellicole come «Attrazione Fatale» (film del 1987 diretto da Adrian Lyne con Michael Douglas e Glenn Close), ovvero thriller capaci di sbancare i botteghini e arrivare addirittura a collezionare sei nomination all’Oscar. L’unica cosa che invece collezionerà questo film con Jennifer Lopez è una serie infinita di sbadigli, mani che si mettono tra i capelli ed epiteti vari indirizzati ai due protagonisti. Raramente ci è capitato di vedere un film così poco curato interpretato da un’attrice che comunque dovrebbe (o vorrebbe) ancora contare qualcosa nel jet set di Hollywood e che vista l’esiguità del proprio impegno cinematografico dovrebbe scegliere con una certa cura le sceneggiature a cui prestare il volto. Il fatto è che forse al regista Rob Cohen non interessava tanto il volto della Lopez quanto il suo lato B, che non sarà mai scritturato per interpretare Shakespeare ma è ancora capace di ipnotizzare una platea maschile nel tentativo, vano, di far dimenticare tra un ancheggiamento e l’altro una storia scritta malissimo e interpretata peggio.

Il pazzo della porta accanto La prima parte del film è una sequela di situazioni poco credibili cucite tra loro per creare i presupposti minimi alla deriva psicotica del giovane amante della Lopez che da bravo ragazzo si trasforma in un novello Freddy Krueger dalla rabbia incontenibile…e tutto per essere stato mollato? Sono passati quasi trent’anni dalle sclerate di Glenn Close e ancora stiamo qui a chiederci «non sarà mica un po’ esagerata come reazione?». La spiegazione a tutto è che nessuno è normale e la follia può anche annidarsi nel vicino della porta accanto, solo che dopo anni di spiegazioni facili come questa il pubblico ha innalzato i propri livelli di tolleranza e quello che decenni fa passava senza far troppo rumore ora viene sonoramente bocciato a grido di «trovate delle motivazioni più credibili», perché sarà pure vero che di pazzi è pieno il mondo ma il pubblico si è abituato nel tempo a guardare film e serie tv sempre più complesse e strutturate, affinando così i propri gusti verso trame decisamente più elaborate e curate. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no: Avete voglia di vedervi un thriller decente? Lasciate perdere questo «Il ragazzo della porta accanto» ha una trama banale, poco curata, interpretata da attori allo sbando e con un finale rosso sangue da splatter di serie B.

Un film di Rob Cohen. Con Jennifer Lopez, Ryan Guzman, Ian Nelson, John Corbett, Kristin Chenoweth. Titolo originale The Boy Next Door. Thriller, Ratings: Kids+13, durata 91 min. USA 2015. Universal Pictures.

Trama: Una madre separata da poco dal marito intreccia un relazione con un vicino di casa adolescente. La relazione proibita le causerà un sacco di guai.

Perugia
Gherlinda: 17.40 / 19.55 / 22.10
Uci Cinemas Perugia: 20.10 / 22.20

Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 20.00 / 22.30

Terni
The Space: 18.10 / 20.20 / 22.40

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