di Gordon Brasco
Mettiamola così: se deciderete di andare a vedere questo film al cinema avrete sensazioni simili a quelle di Fernando Alonso mentre guida la sua monoposto durante un Gran premio. Baz Luhrmann inventa un Gatsby veloce, anzi, velocissimo…talmente frenetico che in alcune circostanze dovrete aggrapparvi alla poltrona per non rischiare di cadere. Il regista di Romeo + Giulietta di William Shakespeare (1996) e Moulin Rouge! (2001), si infila in un’opera che vorrebbe essere molte cose e invece si risolve in una bolla di sapone: il romanzo di Scott Fitzgerald (Il grande Gatsby del 1925) è il ritratto della società americana degli anni ’20 all’apice dello sfarzo, è un lavoro complesso, di non facile riduzione a opera cinematografica e soprattutto racchiude, nelle pagine dove viene raccontata l’opulenza di quegli anni, tutta la critica e lo sbandamento di una generazione che da lì a poco si sarebbe ritrovata nelle sabbie mobili della Grande depressione. Luhrmann prende dalle pagine de Il Grande Gatsby tutto quello che gli può essere utile a descrivere l’esteriorità di quegli anni senza però cogliere il messaggio di Fitzgerald: un affresco affascinante ma senz’anima quindi, dipinto a una velocità tale da frullare facce, vestiti, colori e parole.
Velocità Sappiamo che il regista è un amante dell’esagerazione, della messa in scena di storie decisamente sopra le righe, ma se questa operazione gli era riuscita con Moulin Rouge qui risulta decisamente meno efficace: Luhrmann spinge troppo l’acceleratore nella prima parte del film, ossessionando lo spettatore con un roboante susseguirsi di immagini e rumori che vorrebbero affascinare e descrivere gli anni ’20 ma che in realtà finiscono solo per stancare e far sbuffare (per non dire peggio). Non a caso il film diventa decisamente più interessante quando si torna a velocità più normali e gli attori riescono finalmente a interpretare le loro parti in modo più «umano». Bravissimo Di Caprio, il migliore del cast, che oramai si conferma un attore di grande talento in grado di impersonare con convinzione qualsiasi tipo di personaggio.
Di Caprio sopra la media Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì ma con riserve: ci sono molte cose che non vanno in questo lavoro di Luhrmann, dall’eccessiva superficialità con la quale viene descritta la società americana all’inopportuna velocità con la quale si costringe lo spettatore a subire buona parte del film, però rimane un lavoro interessante con l’apporto recitativo di Di Caprio di sicuro sopra la media del resto del cast. Perciò se siete fan di Luhrmann e adorate il suo impianto scenico andate al cinema, questo lavoro non è all’altezza dei precedenti ma può rendervi felici. Per tutti gli altri consiglierei di stare a casa, risparmierete soldi e un fastidioso mal di testa da eccessiva velocità.
Un film di Baz Luhrmann. Con Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire, Carey Mulligan, Joel Edgerton, Isla Fisher. Titolo originale The Great Gatsby. Drammatico, Australia, USA 2013. Warner Bros Italia.
Trama: Nick Carraway, un giovane del Midwest trasferitosi a Long Island, è affascinato dal misterioso passato e dallo stile di vita eccessivo del suo padrone di casa, il ricco Jay Gatsby. Entrerà a far parte del suo circolo e diverrà testimone di ossessioni e tragedie.
Perugia
Gherlinda: 18.00 18.45 19.10 21.00 21.40 22.05
Uci Cinemas Perugia: 17.00 17.30 19.50 20.00 22.10 22.30
Foligno
Multisala Clarici: 17.00 17.30 19.45 20.00 22.30
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 16.00 17.00 18.30 20.50 22.30
The Space: 19.15 22.15
