Fabrizio Troccoli

Due milioni e 640mila arrivi, ovvero il 12,8 per cento in più rispetto al 2022, quasi 7mila presenze. Con un aumento dell’8,9 per cento e una proiezione positiva importante anche nei confronti del turista straniero. Sono da record i numeri del turismo in Umbria nel 2023.

Da Milano «Il turismo è un’industria per l’Umbria e come tale la dobbiamo considerare. La nuova legge regionale va in questa direzione»: parole della presidente della Regione, Donatella Tesei, allo stand della Bit di Milano che in questi giorni ha aperto le sue porte. «L’Umbria sì è presentata a questo appuntamento in maniera diversa rispetto al passato, intanto lo stand è veramente molto bello ed è il frutto della sinergia tra gli assessorati al turismo e all’agricoltura – ha aggiunto – Il 2024 sarà un anno da dedicare al potenziamento delle infrastrutture e lo faremo anche con investimenti importanti come l’ampliamento del nostro aeroporto, così da puntare in due, tre anni a un milione di passeggeri».

Il ministro Presente anche la ministra del Turismo Daniela Santanché: “Il turismo lento – ha detto – rappresenta un segmento in forte ascesa che favorisce anche la sostenibilità soprattutto in termini di destagionalizzazione, decongestione dei flussi e creazione di nuove opportunità di lavoro”.

Intanto la Bit continua fino al 6 febbraio. Lo stand – Pad 3, Stand C157-D160 – di cui Sviluppumbria ha curato la parte organizzativa e realizzato con risorse regionali, si sviluppa su 350 metri quadri che ospitano, 21 co-espositori tra associazioni, consorzi, strutture ricettive e rappresentanze territoriali, enti locali.

Non mancheranno presentazioni di eventi culturali, turismo slow e sostenibile, nuovi percorsi e attrattive, senza dimenticare le eccellenze gastronomiche e una ricettività fatta prevalentemente di strutture di charme, agriturismi e borghi diffusi.