Oltre 9.100 interventi e circa 2.300 indagini sono stati eseguiti dalla guardia di finanza dell’Umbria tra il 1 gennaio 2025 e il 31 maggio 2026 contro illeciti economico-finanziari e infiltrazioni criminali nell’economia. È il bilancio diffuso in occasione del 252° anniversario della fondazione del corpo che viene celebrato oggi a Perugia.

Frodi fiscali Nel contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali – si legge nel comunicato del Comando provinciale di Perugia – sono state svolte circa 390 indagini delegate di polizia giudiziaria. Le attività hanno portato alla denuncia di 310 persone per reati tributari. All’esito delle indagini delegate dall’autorità giudiziaria sono state proposte misure di sequestro per oltre 99 milioni di euro, ritenuti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali. Sono stati inoltre rilevati circa 25 milioni di euro di crediti d’imposta inesistenti o non spettanti.

Sommerso La guardia di finanza riferisce anche di avere individuato 257 evasori totali, cioè soggetti esercenti attività d’impresa o lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco. Sono stati accertati anche 381 lavoratori in nero o irregolari. Sul fronte dei controlli in materia di carburanti, a fronte di 252 interventi sui prezzi applicati dai distributori stradali, sono state riscontrate 48 violazioni.

Spesa pubblica Nel comparto della tutela della spesa pubblica sono stati eseguiti oltre mille interventi, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni previdenziali e assistenziali, fino ai fondi europei. Particolare attenzione è stata riservata ai progetti finanziati con risorse del Pnrr. In questo ambito sono stati eseguiti 282 interventi su crediti d’imposta, contributi, finanziamenti, opere e servizi oggetto di appalti pubblici, per circa 112 milioni di euro. Per le risorse dell’Unione europea, comprese quelle della politica agricola comune, sono stati conclusi 150 interventi. Sono stati accertati contributi indebitamente percepiti o richiesti per circa quattro milioni di euro e denunciate 40 persone.

Indagini Nell’ambito della collaborazione con l’autorità giudiziaria penale e contabile e con la Procura europea sono state concluse circa 350 indagini in tema di spesa pubblica. Il bilancio indicato parla di 269 persone denunciate e 42 responsabili segnalati alla Corte dei conti, con danni erariali accertati per circa 11 milioni di euro. In materia di appalti sono state monitorate procedure di affidamento, modalità di esecuzione di opere e servizi e concessioni per circa 115 milioni di euro. Il contrasto ai fenomeni corruttivi ha portato alla denuncia di cinque persone, tre delle quali arrestate.

Criminalità economica Nel settore del riciclaggio e dell’autoriciclaggio sono stati eseguiti 445 interventi, con 35 persone denunciate e proposte di sequestro per oltre 39 milioni di euro. La guardia di finanza segnala anche una vasta truffa ai danni di oltre 30 mila risparmiatori, ai quali sarebbero stati sottratti 36 milioni di euro attraverso falsi investimenti in criptovalute. L’attività si è conclusa con il recupero a tassazione di oltre 37 milioni di euro, indicati come proventi illeciti. Nel contrasto ai fenomeni di criminalità informatica sono stati eseguiti 98 interventi, con 15 persone denunciate e proposte di sequestro per oltre 56 milioni di euro.

Stupefacenti Nel periodo preso in esame i reparti del corpo hanno sequestrato circa 150 chili di sostanze stupefacenti, in prevalenza cocaina. Sono state denunciate 71 persone, 21 delle quali arrestate. Sul fronte della tutela del mercato sono stati eseguiti 314 interventi, sviluppate circa 80 deleghe dell’autorità giudiziaria e denunciate 27 persone. Sono stati sequestrati oltre 206 mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy o non sicuri.

Cerimonia La celebrazione per il 252° anniversario si tiene oggi alle 18 in piazza del Bacio, a Perugia, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose dell’Umbria. Prima della cerimonia è prevista la deposizione di una corona d’alloro alla caserma «Cefalonia-Corfù», sede del Comando provinciale. La scelta di piazza del Bacio – si legge nella nota – punta a riaffermare la presenza dello Stato in un’area interessata da episodi di illegalità. Durante la cerimonia saranno consegnate ricompense ai militari che si sono distinti in servizio e sarà effettuata una dimostrazione delle unità cinofile del Corpo.