Simone Gianneli. Foto: Michele Benda / SIR

di Carlo Forciniti

Sir Susa Scai-Gas Sales Bluenergy, gara 3. Perugia è avanti due a zero. Manca poco, pochissimo, per staccare il pass per la finale scudetto. Serve l’accelerata decisiva. Che per certi versi ispira chi più di altri – non solo per questioni di ruolo – ha forse “in mano” la squadra: Simone Giannelli. 

Mvp mascherato Il palleggiatore contribuisce ad ipotecare la partita e la semifinale con una robusta serie di servizi che mettono in difficoltà la ricezione emiliana e che consente ai bianconeri di rendere più efficiente il proprio attacco. Il titolo di Mvp del terzo atto è Sebastian Solé. Ma l’Mvp mascherato è probabilmente il palleggiatore bolzanino che in tutta la serie con Piacenza ha diretto la squadra a dovere. Con lucidità ed equilibrio.

Distribuzione Non è un caso che nei tre successi bianconeri, per due volte siano andati in doppia cifra quattro Block Devils. È accaduto al PalaBanca in gara due, partita in cui sono stati 22 i punti realizzati da Ben Tara, 15 quelli di Plotnytskyi, mentre Russo e Semeniuk hanno chiuso rispettivamente a 14 e a 10. Domenica 12 aprile, la distribuzione è stata ancora più equilibrata: il miglior marcatore è stato Ben Tara (13), Plotnytskyi ha chiuso a 12, Semeniuk e Solé a 11. E in gara 1? Sono stati “solo” tre, si fa per dire, i giocatori in doppia cifra: Ben Tara ha messo a referto 19 punti, uno in più di Plotnytskyi, mentre Semeniuk si è fermato a 14.

Efficienza Insomma, in semifinale Giannelli ha fatto tutti contenti. Da illuminato direttore d’orchestra qual è. Ma c’è di più. Perché al netto del bottino personale, altri dati testimoniano la bontà delle scelte del capitano della Sir. In tutte e tre le gare, infatti, Perugia ha avuto un’efficienza migliore in attacco rispetto a Piacenza: 55% contro 50% in gara 1, 52% contro 50% in gara 2, 58% contro 47% in gara 3. 

Regia d’autore Infine, se è vero che Ben Tara è stato sempre il più coinvolto in attacco come è normale che sia per un opposto, Giannelli ha coinvolto con continuità anche il resto del sestetto. Una volta di più, l’ex Itas si conferma regista raffinato. Un condensato di qualità e leadership. Un giocatore capace di salire di livello quando sale contestualmente il livello della posta in palio.

Nuovi obiettivi In questa stagione in cui ha già vinto il Mondiale per club e la Supercoppa italiana archiviando entrambi i tornei da miglior giocatore, il numero 6 bianconero punta al bottino più grosso dato che la Sir Susa Scai giocherà per vincere il terzo scudetto della propria storia e la seconda Champions League. Dove Giannelli – al pari della Sir – ci arriverà tirato a lucido. Dopo un lungo, lunghissimo tour de force da ottobre ad oggi, Perugia tornerà in campo il 30 aprile per il primo atto della serie che assegna il tricolore. Una serie in cui Giannelli si candida ad essere grande protagonista con la naturale capacità di sapersi mettere in proprio alla bisogna, ma soprattutto con la capacità di far brillare i compagni. La serie con Piacenza è l’ennesima conferma.

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