di Enzo Beretta
Aperta e subito rinviata al 7 ottobre l’udienza in tribunale in cui è imputato un 31enne straniero, ladro e rapinatore che questa mattina si è presentato davanti al giudice di Perugia con 23 capi di imputazione per reati commessi tra la fine del 2024 e il 2025. Le accuse: rapina, porto abusivo di arma, furto, furto in abitazione, indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti, inottemperanza alle ordinanze del questore e lesioni personali. I fatti che gli vengono contestati sono stati commessi tra Perugia, Foligno e Bevagna.
Fontivegge Proprio l’episodio di Perugia, avvenuto il 29 novembre 2024, viene ritenuto quello più grave e ha radicato la competenza nel palazzo di giustizia del capoluogo umbro anziché in quello di Spoleto. Secondo la ricostruzione della Procura lo straniero in maniera «violenta» ha «impugnato una pistola» e ha «sottoposto a ripetute percosse» il titolare di una tabaccheria di via Campo di Marte, nel quartiere di Fontivegge, riuscendo a scappare con 150 euro. Nelle carte giudiziarie si legge che l’arma da fuoco in questione è «una pistola al momento non identificabile circa calibro e tipologia».
L’arresto Il giovane, difeso dagli avvocati Lucrezia e Alberto Maria Onori, a dicembre era stato arrestato: dietro le sbarre del carcere di Spoleto c’è stato poco più di un paio di mesi, ora si trova ai domiciliari in una comunità. Pensa di patteggiare la propria condanna, un accordo di massima tra la difesa e la Procura già c’è, manca la ratifica del giudice che potrebbe arrivare tra qualche settimana.
Tutte le accuse Sono 18 le persone offese, assistite, tra gli altri, dall’avvocato Fabio Ottaviani. Tra queste c’è chi ha subìto il furto della borsa alla stazione di Foligno per poi sapere che con il proprio bancomat erano stati acquistati sigarette Marlboro e numerosi tagliandi Gratta e vinci, il titolare di un’osteria di Bevagna nella quale il ladro era entrato di notte forzando una finestra, un ciclista rimasto senza bicicletta, i proprietrari di un’appartamento, di una yogurteria e di una pizzeria ‘violate’. Lo straniero è accusato – tra le altre cose – di aver rubato bottiglie di vino custodite nello stanzino di una palestra a Bevagna, di aver girato per strada con una mannaia, di aver fatto razzìa di banconote e monete in un furgone, ma anche di soldi e smartphone in un negozio di cellulari. Tra i bottini più ‘ricchi’ – secondo l’accusa – quando ha rotto la porta del bar Umami di Foligno alle tre di notte per scappare con quasi 1.800 euro. L’indagato, nel dicembre scorso a Foligno, in un altro bar ha iniziato a gridare ‘Vi voglio far male, vi voglio ammazzare’ ad alcuni dei presenti, minacciati con un cacciavite: uno di loro è stato colpito al volto col contenitore porta banconote del registratore di cassa: all’ospedale gli hanno diagnosticato una «pluriframmentazione delle ossa nasali» con 30 giorni di prognosi.
