Suolo, comunità, universo. Sono le tre parole che accompagnano la terza edizione diEco Sanfra, con la “Madre Terra” quindi a orientare il festival umbro dedicato alla sostenibilità economica, sociale e ambientale ed ispirato alla figura e al pensiero di San Francesco d’Assisi. Obiettivo, riportare dentro la realtà quotidiana le grandi sfide del presente: crisi climatica, consumo del suolo, scarsità d’acqua, perdita di biodiversità, spreco di risorse, nuove disuguaglianze e trasformazioni sociali.
Oltre 30 gli ospiti tra scienziati, ricercatori, istituzioni ed esperti si confronteranno per quattro giorni (fino al 27 settembre) sulla sostenibilità e da diversi punti di vista. E sarà subito ricca di appuntamenti la prima giornata di giovedì 24 settembre. Tra i maggiori protagonisti l’astrofisica Edwige Pezzulli, divulgatrice scientifica e volto noto di Superquark, e Angelica De Vito, esperta di migrazioni climatiche, ed Emilio Cozzi, tra i più attenti osservatori italiani del settore spaziale.
Eco Sanfra vuole essere soprattutto un’eco di speranza e di possibilità rivolto alle nuove generazioni. Perché comprendere i problemi significa poter immaginare soluzioni, costruire nuove relazioni e trasformare la consapevolezza in azione. E sarà proprio Pezzulli a tenere subito una lectio dedicata agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado dal titolo “La terra vista dallo spazio” (Auditorium San Francesco al Prato, ore 9.30). La lectio introduce i più giovani alla visione della Terra dallo spazio come esperienza cognitiva ed emotiva: imparare a guardare il pianeta con occhi nuovi è il primo passo per imparare a prendersene cura. Con la partecipazione straordinaria del Cap. Andrea Patassa, Astronauta ESA. Un evento in anteprima esclusiva per Eco Sanfra. A seguire ci sarà la presentazione del video della nuova campagna “Muovi il futuro: lo sport in campo per l’ambiente” di Conai che porta così i temi della sostenibilità e dell’economia circolare parlando alle nuove generazioni attraverso il linguaggio dello sport.
Sempre la mattina si svolgerà il workshop esperienziale “Cicatrici”, incentrato sulle fragilità umane e ambientali, realizzato in collaborazione con la Fondazione Bullone (Centro Servizi Camerali Alessi, ore 9.30). Un laboratorio con gli studenti delle scuole secondarie che affianca alle fragilità della Terra quelle umane, esplorandole come elementi di conoscenza e non di vergogna. Il workshop propone un percorso esperienziale in cui la vulnerabilità diventa strumento di comprensione del mondo: la Terra che si incrina, i corpi che portano segni, le comunità che imparano a ricominciare.
Al via anche il programma dei panel.La prima giornata è dedicata allo spazio, dalle più innovative tecnologie satellitari per il monitoraggio e la cura del pianeta, fino alla Geopolitica dello spazio. Si inizia con Umbria Aerospace Cluster (Fondazione Perugia, ore 10) per una finestra sul distretto aerospaziale umbro e sulle sue prospettive di sviluppo nel contesto della nuova economia dello spazio. Il panel illustra le realtà produttive e di ricerca che compongono il cluster regionale, posizionando l’Umbria come territorio attivo nella frontiera tecnologica più avanzata del presente. Interverranno Daniele Tonti (presidente), Cillian Fani O’Broin (segretario Generale), Francesco Di Marco (Unit Manager Randstad Italia).
“Abitare la Terra, senza consumarla” è il titolo del panel successivo (Fondazione Perugia, ore 11). La sfida delle città contemporanee non è espandersi, ma rigenerarsi. La valorizzazione degli spazi ipogei apre nuove prospettive per creare luoghi dedicati alla cultura, ai servizi e alla mobilità, restituendo la superficie alle persone e limitando il consumo di suolo. Un confronto sulle esperienze che stanno ridisegnando il rapporto tra città, ambiente e qualità della vita, dimostrando come sia possibile crescere senza sottrarre nuovo territorio alle generazioni future. Interverranno, Paolo Belardi (professore ordinario Composizione architettonica e urbana, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale UNIPG – corso di laurea in Planet Life Design) ed Elisa Moretti (UNIPG, Politiche energetiche, sostenibilità e programmi di efficientamento).
Sarà poi presentato (Fondazione Perugia, ore 12) il laboratorio internazionale CAOS (Centro Applicazioni Onde gravitazionali e Sismologia) con il prof. Aniello Grado del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università degli Studi di Perugia e vicedirettore del laboratorio. Il laboratorio, fondato dall’Università degli Studi di Perugia e dall’INFN, è una delle principali infrastrutture di ricerca dedicate allo sviluppo delle tecnologie per l’Einstein Telescope, il futuro osservatorio europeo per le onde gravitazionali. L’intervento presenterà le sfide scientifiche e ingegneristiche legate all’isolamento sismico estremo, ai sistemi di sospensione in ultra alto vuoto e alle tecnologie necessarie per misurare spostamenti inferiori alle dimensioni di un atomo. Sarà inoltre illustrato il ruolo strategico della collaborazione tra Umbria e Sardegna nello sviluppo dell’Einstein Telescope e le ricadute del progetto in termini di innovazione, formazione di giovani ricercatori e sviluppo del territorio.
L’acqua è vita, è diritto, è crisi. Il World Water Assessment Programme delle Nazioni Unite – WWAP UNESCO inaugura (Centro Servizi Camerali Alessi, ore 12) una mostra fotografica “WWAP UNESCO – L’acqua nel mondo” che restituisce, attraverso le immagini, la condizione dell’acqua nel mondo: la sua scarsità, la sua distribuzione ineguale, il suo ruolo al centro delle grandi sfide ambientali e sociali del nostro tempo. Insieme alla curatrice Simona Gallese (WWAP UNESCO) ci sarà anche Miguel Doria (coordinatore Unesco World Water Assessment Programme).
Il panel dal titolo “Tecnologie intelligenti per il governo del territorio” (Centro servizi camerali Alessi, ore 15.30) presenterà il Progetto GAIA come un sistema integrato di sensori intelligenti e dati in tempo reale per la protezione del territorio, la valorizzazione delle aree verdi e il monitoraggio degli edifici pubblici. La creazione di un osservatorio sismico urbano e di un osservatorio del verde urbano, insieme alla gestione dei dati, verrà proposta come strumento di governo urbano, offrendo una riflessione sul rapporto tra tecnologia, spazio pubblico e responsabilità istituzionale. L’iniziativa si avvarrà del contributo dell’Assessore alle Smart City del Comune di Perugia e di Wisepower e TeamDev, aziende specializzate nello sviluppo di soluzioni innovative per le smart city. Interverranno Andrea Stafisso (assessore smart city Comune di Perugia), Andrea Cruciani (amministratore Teamdev), Valentina Bacchettini (amministratrice Wisepower), Gabriele De Micheli (dirigente Comune Perugia).
“Custodire il suolo, proteggere la vita” (ore 16:30, Centro Servizi Camerali Alessi) è invece il titolo del dibattito intorno a quattro parole che non possono più essere trattate come concetti separati, ma come anelli di un’unica catena: difesa del suolo, sicurezza, percezione del rischio e terremoti. L’ing. Alessandro Severi (presidente Onorario AIPAC, ex Dirigente Protezione Civile Regione Umbria) modererà gli interventi di Manuela Cecconi (professore Associato di Geotecnica, Dipartimento di Ingegneria, Università di Perugia), Elisa Delvecchio (professore Associato di Psicologia Dinamica, Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione UNIPG), Michele Zappia (ex Dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – Commissione sicurezza ordine ingegneri della provincia di Perugia), Laura Chiucchiurlotto (vice presidente AIPAC).
Come la comunicazione può trasformare la consapevolezza ambientale in scelte e comportamenti più sostenibili. Il panel dal titolo “Il pianeta che vogliamo: comunicare per cambiare” (ore 17:30, Fondazione Perugia) punta, inoltre, a riflettere sul ruolo dei linguaggi nel promuovere comportamenti e stili di vita più sostenibili, raccontando anche il percorso della campagna “Voglio un pianeta così” del Parlamento Europeo. Oltre ad Angelica De Vito, consulente ONU per i migranti climatici, interverranno Caroladivù (divulgatrice scientifica e content creator), Lotta (musicista e attivista climatica), Paolo Iabichino (scrittore, direttore creativo, Maestro alla Scuola Holden), Lucia Pecorario (Parlamento Europa in Italia). A moderare sarà Simone Clemente (Chora Media).
Il giornalista, autore e divulgatore Emilio Cozzi sarà poi in dialogo con Andrea Patassa, Astronauta ESA, all’interno del panel “Geopolitica dello spazio e nuove frontiere del potere” (ore 18:30, Centro Servizi Camerali Alessi). Lo spazio non è più solo dominio della scienza: è diventato terreno di competizione strategica tra potenze, campo di applicazione di tecnologie militari e civili, arena in cui si ridefiniscono gli equilibri geopolitici globali. Cozzi, tra i più attenti osservatori italiani del settore spaziale, guida una conversazione sulle nuove geografie del potere che si stanno disegnando oltre l’atmosfera.
Eco Sanfra 2026 nella fascia serale propone al pubblico anche degli spettacoli tra consapevolezza e memoria. Giovedì 24 settembre (ore 21, Auditorium San Francesco al Prato) si inizia con “Madre Patria – Dialoghi con Rudolf // Processo a Nureyev” di Mario Acampa (testo e regia)dedicato a Rudolf Nureyev. Insieme al conduttore televisivo, autore e compositore Acampa ci sarà anche Elisa Lombardi (attrice, cantante, ballerina). Coreografie e danzatori a cura della Compagnia EgriBiancoDanza. Spettacolo audiodescritto per il pubblico con disabilità visiva grazie al Centro Diego Fabbri ETS di Forlì, nell’ambito del Progetto Cultura No Limits – Teatro No Limits.
Eco Sanfra è un evento promosso da associazione Eterìa Ets realizzato in compartecipazione con la Camera di Commercio dell’Umbria, Fattoria Creativa e Regusto e in collaborazione con Rai Umbria. Il festival è patrocinato da Parlamento Europeo, Unesco Wwap – World water assessment programme, Ispra, Regione Umbria, Comune di Perugia, Comune di Terni, Comune di Assisi, Comune di Spoleto, Sacro Convento di Assisi, Università degli studi di Perugia e Università per Stranieri di Perugia, Pefc Italia, Auri, Arpa, Fondazione Perugia. Numerosi i partner e le aziende private che hanno contribuito alla realizzazione del festival.
