Anche l'anoressia è stata inserita tra quelle che FdI chiama «devianze»

di Cri. Map.

Sono 22mila in Umbria coloro che soffrono di disturbi alimentari. Di questi, il 30 per cento ha meno di 14 anni. Vale a dire che a soffrire di anoressia o bulimia sono circa 6mila bambini e bambine. I dati arrivano nella giornata nazionale sui Disturbi alimentari e sono stati resi noti da Laura Dalla Ragione, psichiatra, psicoterapeuta e fondatrice della rete per i disturbi del comportamento alimentare della Usl 1 dell’Umbria e consulente del ministero della Salute.

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La malattia Le patologie più diffuse sono l’anoressia e la bulimia che, se non trattate, causano un crollo delle capacità di alcuni organi e possono compromettere gli apparati vitali. Un fenomeno in fortissimo aumento anche in Umbria. Un flusso raddoppiato e che, tristemente, al momento pare inarrestabile. La stima in Italia è quella di almeno tre milioni di persone che convivano con una malattia di questo tipo, e solo nel 2023 si sono registrati 1.680.456 nuovi casi. Il numero è cresciuto del 30% dopo la pandemia, quando in tutto il mondo c’è stato un incremento dei ricoveri pari al 48%.

Il convegno In occasione del 15 Marzo 2024, il Comune di Perugia ha organizzato una iniziativa di sensibilizzazione sull’argomento, in programma presso la sala dei Notari di palazzo dei Priori alle ore 10.30, alla presenza dei ragazzi e ragazze delle scuole secondarie di secondo grado. L’obiettivo dell’incontro è quello sensibilizzare i cittadini, soprattutto i giovani, che possono essere tra le prime vittime più inconsapevoli. L’evento è condotto dal noto giornalista Luca Pagliari.

Educazione alimentare E di «dare valore all’alimento, comprendere le informazioni che lo accompagnano e conoscere i principi di una corretta alimentazione» ha parlato il presidente di Cia Umbria Matteo Bartolini. «In questa giornata riflettiamo anche sull’importanza di una relazione sana e consapevole con il cibo». Il riferimento è anche quello di valorizzare i prodotti made in Umbria che sono «punti cardine del Mercato agricolo dell’Arco Etrusco in piazza Puletti a Perugia che ospita ogni venerdì i produttori agricoli della filiera corta».
Sul piatto anche l’educazione alimentare, fondamentale nelle nuove generazioni.
«Bisogna promuovere programmi educativi che pongano l’accento su una corretta alimentazione, che insegnino la provenienza e la stagionalità dei cibi, incoraggiando così scelte più consapevoli. Un piccolo passo nell’educazione alimentare oggi potrebbe trasformarsi in grandi cambiamenti per un futuro più sano e sostenibile. Insieme possiamo costruire un futuro in cui il cibo sia fonte di nutrimento e gioia».

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