Una rivoluzione. In meno di un mese. È quella di cui è stato protagonista il Perugia negli ultimi trenta giorni mal contati che hanno radicalmente cambiato volto e assetto del Grifo. E, chissà, prospettive. Nel breve come nel medio periodo.
Snodo cruciale Il 3 agosto la tappa principale. Allo studio Santucci&partners il club di Pian di Massiano passa da Javier Faroni al gruppo Arenacuri, di cui Alessandro Gaucci è il volto dell’area sportiva. Quel giorno viene firmato il contratto preliminare per il passaggio di proprietà il cui closing è previsto entro metà settembre.
Da Tedesco a Diana Da quel momento inizia la rivoluzione d’agosto. In panchina si separano le strade con Giovanni Tedesco che con la “vecchia” proprietà sarebbe stato il timoniere di un gruppo dalla chiara (e rischiosa) linea verde. Il nuovo corso punta su Aimo Diana che al suo arrivo deve fare i conti con una rosa largamente incompleta.
Colpi in sequenza Ma Gaucci, di concerto con Alberto Marino, non perde tempo. Il mercato in entrata del Grifo vive di continui botti che neanche a capodanno. E i vari reparti prendono sempre più forma. Tra i pali arriva Zelezny. La difesa si completa con Angeli e Papazov. A centrocampo e sulle corsie ecco il cavallo di ritorno Cisco, Kabashi, Langella, Carriero, Quirini, Conti. Davanti, il Perugia punta su Sabbatani e Cortesi.
Parla il campo Intanto, si comincia a fare sul serio. Il Grifo ruba l’occhio in Coppa Italia contro la Vis Pesaro ma a passare il turno sono i marchigiani. La reazione non si fa attendere. All’esordio in campionato Canotto stende l’Ostiamare. Rispetto al passato più o meno recente qualcosa sembra cambiato. Nell’atteggiamento, nello spirito, prima ancora che nel gioco e negli automatismi che andranno ancora modellati nelle prossime settimane. La squadra sembra avere un’anima. Un animo pugnace non sempre mostrato negli ultimi anni.
Ultimi botti Ma il Perugia è ancora incompleto. In attacco manca qualcosa. La sensazione è che possa accadere qualcosa soltanto in prossimità del gong del mercato successivo al 2-2 in rimonta contro la Vis alla seconda giornata di campionato. Gaucci cerca un bomber navigato e che garantisca un solido contributo in area avversaria. Intanto, a poche ore dal fotofinish, sulla destra e complice l’infortunio di Cisco, ci si tutela con lo svincolato Guillaume Philippe Renault. A mercato ormai ultimato, ecco l’ultimo botto: il centravanti olandese Pelle van Amersfoort, reduce dall’esperienza in Qatar all’Al Shahania che nel suo curriculum vanta anche trascorsi di tutto rispetto in Eredivisie e nel campionato polacco.
In meno di un mese si compie così la rivoluzione d’agosto che a Pian di Massiano ha riguardato tutti i livelli: società, area tecnica e rosa. Con un solo obiettivo: tornare ad essere protagonisti. Tornare a calcare palcoscenici più degni della storia del club. Meglio se a stretto giro. Nel calcio, si sa, il futuro è adesso…
