Contagi in diminuzione, ma più posti letti rispetto alla media nazionale occupati da pazienti Covid, sia in area medica che in terapia intensiva. Questa la situazione del Covid in Umbria secondo il monitoraggio settimanale di Gimbe che analizza l’andamento dell’epidemia, tra nuovi casi, ospedalizzazione e decessi. E sul fronte vaccini l’Umbria si conferma indietro, seppur di poco, per l’adesione alla campagna vaccinale che, anche in Italia, sta registrando numeri particolarmente bassi.
Il trend In dettaglio il monitoraggio analizza il trend settimanale dei nuovi casi e del rapporto positivi/tamponi; la media mobile a 7 giorni dei nuovi casi; il trend dei ricoverati con sintomi e in terapia intensiva; la percentuale di occupazione dei posti letto in area medica e terapia intensiva; il trend settimanale dei decessi; le dosi di vaccino somministrate; la copertura vaccinale negli over 60; la copertura vaccinale negli over 80; gli indicatori regionali e i nuovi casi suddivisi per provincia nella settimana 23-29 novembre 2023.
In Umbria Nella settimana dal 23 al 29 novembre si registra un miglioramento dell’incidenza per 100mila abitanti (56) e si evidenzia una diminuzione dei nuovi casi (-32,3%) rispetto alla settimana precedente. Sopra la media nazionale i dati che indicano i posti letto in area medica (20,2%) e in terapia intensiva (7,5%) occupati da pazienti Covid. A Perugia l’elenco dei nuovi caso per 100mila abitanti è di 53 (-38% rispetto alla settimana precedente), a Terni 57 (-10,2% rispetto alla settimana precedente).
Vaccini La percentuale di popolazione under 60 anni coperta dal vaccino è pari a 0,3% in trend con la media nazionale è di 0,4%). Sul fronte vaccini, la fascia compresa tra 60-69 anni coperta dal vaccino è pari a 2,6% (media Italia 3%).La fascia vaccinata compresa tra 70 – 79 è pari a 5,3% (media Italia 5,4%) mentre la popolazione over80 che è vaccinata è pari a 6,8% (media Italia 7,4%).
Secondo i dati sul portale della Regione, al 5 dicembre risultano 212 ricoverati positivi (204 il giorno precedente), sette nelle terapie intensive, 89 in area medica dedicata e 116 negli altri reparti. Un confronto è doveroso con i numeri dell’11 novembre, quando i ricoverati erano 85, quattro nelle rianimazioni.
