di Gordon Brasco
Arnold per noi è una delle icone culto degli anni ’80 e non stiamo certo parlando di quello basso che era solito dire «Che cavolo stai dicendo Willis». A differenza dei tanti palestrati che affollavano gli schermi o le passerelle di Mr. Olympia (una delle più importanti manifestazioni di culturismo mondiale) Schwarzenegger ha fatto quello che a nessuno è riuscito, ovvero legare il proprio nome ai massimi livelli di sport, cinema e politica centrando un triplete praticamente unico. Si potrà poi discutere fino a notte fonda sulle doti recitative, ma film come «Terminator» o «Conan» hanno fatto molto più che la storia del cinema: sono talmente entrati nell’immaginario collettivo da influenzare tutto quello che è venuto dopo, persino il linguaggio. Questo «Contagious» non passerà alla storia come un capolavoro del cinema, né lo vedremo a nessun tipo di festival perché da un lato è troppo drammatico e buonista per essere considerato dal pubblico horror-dipendente e, dall’altro, con l’uso della parola zombi, rende la visione impossibile a chi si tiene ben alla larga da certi tipi di film: il risultato è un ibrido che scontenta tutti ma che invece ha delle ottime potenzialità.
Zombi Schwarzy padre che rimane accanto alla sua bambina oramai condannata a tramutarsi in un famelico zombi senz’anima ci ha sorpreso…a memoria l’unica volta che Arnold aveva interpretato un padre preoccupato della vita della figlia era stato in «Commando» (del 1985 diretto da Mark L. Lester) e lì aveva risolto la questione a forza di pallottole, esplosioni e un sacco di mazzate. Qui la storia è tutta diversa: niente eccessi, niente frasi da farsi stampare sulla t-shirt tipo «Hasta la vista baby», niente M60 in spalla a falciare cattivoni…qui Wade Vogel è un padre disperato e impotente di fronte a un male che non può combattere ma solo subire e la scelta che fa di rimanere accanto alla sua bambina fino alla fine è certamente coraggiosa ma disperante. Dialoghi così e così e un cast non proprio stellare fanno il resto anche se gli effetti speciali sono senz’altro di alto livello. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì ma a una condizione, ovvero che riusciate a mettere da parte ogni tipo di pregiudizio: siete fanatici di mattanze di zombi? Lasciate perdere. Amate solo i drammi all’inglese e qualsiasi riferimento ai non-morti vi fa venire l’orticaria? Restate a casa. Avete invece voglia di sperimentare un film un po’ particolare dove l’attore principale cerca di andare oltre la sua fama di tutto muscoli e niente cervello? Allora fatevi sotto, non sarà per voi il film dell’anno ma qualcosa di buono in questo «Contagius» lo troverete.
Un film di Henry Hobson. Con Arnold Schwarzenegger, Abigail Breslin, Joely Richardson, Laura Cayouette, J.D. Evermore. Titolo originale Maggie. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 95 min. USA 2015. M2 Pictures.
Trama: La Terra è invasa da un virus che si diffonde rapidamente trasformando gli uomini in zombie. Sullo sfondo di questo scenario apocalittico Wade, un padre che non vuole lasciare la figlia Maggie ormai infetta nelle mani delle autorità, aiuta la ragazza ad accettare il contagio e a venire a patti con la sua nuova natura cannibalesca. Non gli resterà che guardare impotente l’inesorabile trasformazione della figlia in una creatura aggressiva incapace di distinguere il bene dal male.
Perugia
Gherlinda: 17.45 / 20.05 / 22.20
Uci Cinemas Perugia: 17.25 / 22.30
Terni
The Space: 20.20 / 22.35
