di Cri. Map.
In Umbria, ogni cittadino ha 517 metri quadri di cemento. Numeri, quelli del rapporto dell’Istituto superiore per protezione e la ricerca ambientale (Ispra) sul consumo di suolo nel 2022 che mostrano una regione con dati tra i peggiori d’Italia. Solo nel 2022, nel Cuore verde d’Italia sono stati consumati 65 ettari di suolo naturale. Circa 120 campi da calcio. Ovvero il 44 per cento in più rispetto al 2021. Da notare come il consumo di suolo non coincide con la crescita demografica.
Risorsa da tutelare Il suolo è, infatti un bene comune che deve essere tutelato, ed è considerata una risorsa non sostituibile né rinnovabili. Risorsa fondamentale per la vita sulla terra, è base della produzione agroforestale, riserva di patrimonio genetico, filtro e serbatoio di acqua, elemento essenziale dell’agroambiente e, non da ultimo, principale deposito di carbonio delle terre emerse.
Maglia nera Nero su bianco, l’analisi Ispra mostra come negli ultimi anni ci sia stata una impennata di cementificazione. Se nel 2020 il consumo era di 511 metri quadri per abitante, nel 2021 si passava a 515 e, infine, nel 2022 a 517 metri quadri. Dati che danno meglio l’idea del peso che hanno sul nostro futuro se confrontati con la media nazionale di consumo di suolo, pari a 364 metri quadri per abitante. Di fatto gli umbri consumano un 42 per cento di suolo in più rispetto alla media italiana, anche a parità di prodotto interno lordo (+62%), di addetti dell’industria (+42%) e delle costruzioni (+33%).
La classifica A Perugia si rileva una media di 539 metri quadrati per abitante, a Terni 453, dati ben più alti della media nazionale (che è di 364). Nel rapporto Ispra la classifica regionale di consumo di suolo vede in testa i due capoluoghi (Perugia con 5.092 ettari e Terni con 2.677 ettari). Al terzo posto c’è Città di Castello (2187 ettari), seguita da Foligno (2166 ettari) e Gubbio (1.832 ettari). Sesto posto per Spoleto (1.707 ettari) e al settimo Assisi (1.434). Se consideriamo, invece, la quantità di suolo consumato nel 2022 in relazione all’estensione del territorio comunale, in cima al podio c’è Bastia Umbra con il 25,7 per cento, seguita da Corciano (14,7 per cento), Terni (12, 6 percento)e Perugia (11,3 per cento).
