Quando dietro una decisione di un magistrato c’è un cambiamento d’epoca. E’ il caso della scelta della gup di Perugia sul suicidio di Andrea Prospero. La magistrata, Simona Di Maria ha detto no al patteggiamento che riduceva la pena a due anni e mezzo, da scontare ai servizi sociali, per il diciottenne Emiliano Volpe che istigò il ventenne a uccidersi. CONTINUA A LEGGERE

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