Si allarga il fronte delle società contrarie alla riforma ideata dalla Fivb che nel quadriennio 2028-2032 prevederebbe la disputa delle competizioni riservate alle nazionali non più in estate, ma in inverno.
Il fronte si allarga Un possibile scenario che non va giù a diversi club. Su tutti la Sir Susa Scai che è l’esponente principale, la capofila di un malcontento diffuso, perché la paventata rivoluzione e come sottolineato dal patron Sirci durante una recente conferenza stampa, metterebbe a rischio la sopravvivenza dei club. E dunque dell’intero movimento pallavolistico. Perugia non “combatte” da sola. La Fipav e come puntualizzato dal patron non guarda di buon occhio all’eventuale rivoluzione. Così come le leghe italiane maschile e femminile. Il fronte anti riforma, se così può essere definito, comprende molte società in giro per l’Europa. E nelle ultime ore a sposare la causa portata avanti con forza dalla Sir sono state anche la Gas Sales Bluenergy Piacenza e Modena Volley, le prima squadre italiane ad uscire allo scoperto.

Il comunicato di Piacenza Lo ha fatto attraverso un comunicato in cui «esprime forte preoccupazione in merito all’ipotesi di riforma dei calendari internazionali Fivb per il quadriennio 2028-2032. Una proposta che, se confermata, rischierebbe di incidere profondamente sull’attività dei club, compromettendo l’attuale equilibrio tra competizioni nazionali, tornei internazionali e impegni delle squadre nazionali. I club rappresentano un elemento fondamentale del movimento pallavolistico: investono quotidianamente nello sviluppo degli atleti, nella crescita dei giovani talenti e nella promozione dello spettacolo sportivo, contribuendo in maniera determinante alla valorizzazione dell’intero movimento. Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza auspica pertanto che qualsiasi eventuale revisione dei calendari internazionali nasca da un confronto aperto e costruttivo con tutte le componenti coinvolte: società, leghe, federazioni e atleti. Un dialogo necessario per individuare soluzioni condivise, capaci di tutelare il valore e la sostenibilità dell’attività dei club, preservando al tempo stesso il ruolo delle squadre nazionali. La società biancorossa si unisce quindi all’appello lanciato da Perugia e sostiene con convinzione il messaggio #NoClubsNoVolley: perché senza i club non può esserci futuro per la pallavolo».
E quello di Modena «Modena Volley esprime forte preoccupazione in merito all’ipotesi di riforma dei calendari FIVB per il quadriennio 2028-2032. Collocare i grandi eventi delle nazionali in pieno inverno significherebbe interrompere i campionati a metà stagione. Una sosta forzata che comporterebbe un’alterazione profonda dei carichi di lavoro e dei ritmi agonistici, aumentando in modo esponenziale e critico il rischio di infortuni per gli atleti, chiamati a sostenere impegni ravvicinati e logoranti senza un adeguato recupero. La tutela fisica e sportiva dei giocatori deve rimanere al centro di ogni decisione: qualsiasi modifica deve nascere da un confronto reale tra società, leghe, federazioni e atleti, per tutelare l’integrità dei protagonisti e la sostenibilità delle attività dei club. Modena Volley si unisce con convinzione all’appello #NoClubsNoVolley: senza i club non può esserci futuro per la pallavolo».


