di Gordon Brasco
Si dice che viviamo nell’epoca dell’apparire, che se non si è in mostra non si esiste. E allora ci si scatena in una sovraesposizione di se stessi che rasenta il maniacale in un tentativo, vano, di sembrare quanto più possibile simili ai vip patinati che affollano internet, la tv e i giornali. Ma come fare a rendere la propria vita da «copertina» se non si è ricchi? Ecco allora che Sofia Coppola (Lost in Translation del 2003, Marie Antoinette del 2006, Somewhere del 2010) ci avvicina a un mondo inquietante ma reale (la storia è tratta da fatti realmente accaduti), fornendoci un punto di vista asciutto, distaccato, quasi asettico in modo tale da non instillarci nessuna pregiudiziale…questi sono i fatti nudi e crudi, sta a chi guarda farsi un’opinione. Il film si muove nelle vite di questi ragazzi con metodo, cercando di mettere in risalto i passaggi chiave che portano dei «bravi ragazzi» come tanti ne conosciamo a diventare dei ladri professionisti: è un lento scivolare verso un baratro che all’inizio sembra una piccola discesa, per poi diventare una caduta verticale. A cosa si è disposti per avere le migliori cose che si possono comprare?
Avere e apparire E soprattutto: cosa si è disposti a fare per poter essere finalmente sotto i riflettori? Sarebbe facile tirare fuori la solita retorica del «non ci sono più i valori di una volta», la verità è che probabilmente non ci sono neanche gli educatori adeguati, ovvero persone che sappiano leggere i nuovi tempi che i giovani vivono e cercare di comunicare con loro princìpi e valori che rimangono universalmente validi ma che se non veicolati adeguatamente rimangono lettera morta. Le musiche che accompagnano i momenti d’azione sono perfette, la fotografia è un po’ datata ma la buona recitazione corale completa un quadro interessante, un vero e proprio varco temporale verso una generazione che non conosciamo, assuefatta dall’effimero…una specie di «Il diavolo veste Prada» ma dal basso. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: è un film con pochi fronzoli, che non ha nessuna intenzione di fornire ritratti psicologici dei suoi protagonisti ma piuttosto vuole farci prendere coscienza di una realtà che esiste e che si autoalimenta di un vuoto esistenziale fatto di «avere» e «apparire», i verbi di riferimento di questa nuova era «social».
Un film di Sofia Coppola. Con Israel Broussard, Katie Chang, Taissa Farmiga, Claire Alys Julien, Georgia Rock. Titolo originale The Bling Ring. Drammatico, durata 90 min. USA, Gran Bretagna, Francia, Germania, Giappone 2013. Lucky Red.
Trama: Un gruppo di sei giovani losangelini di famiglia benestante decide di svaligiare le case delle celebrità. Nel giro di un anno i ragazzi mettono insieme un bottino di 3 milioni di dollari svaligiando le ville di VIP come Paris Hilton, Megan Fox e Lindsay Lohan.
Perugia
Gherlinda: 15.55 18.05 19.35 20.15 21.45 22.25
Uci Cinemas Perugia: 17.30 20.00 22.30
Foligno
Multisala Clarici: 17.30 20.00 22.30
Terni
The Space: 15.40 17.45 19.50 22.00 22.40


