di Gordon Brasco
L’unica domanda lecita a questo punto è «ma visto che abbiamo un’autority che vigila su ogni cosa, dalla freschezza del latte ai minuti concessi in tv ai politici, non si può istituire un garante che impedisca a De Niro di accettare qualsiasi copione gli venga appoggiato sul tavolo?». Perché non sappiamo ancora per quanto riusciremo a scuotere la testa e a dire «ok ma lui è sempre quello de ‘Il cacciatore’ (regia di Michael Cimino del 1978) e ‘Toro scatenato’ (regia di Martin Scorsese del 1980)». De Niro oramai è un iceberg alla deriva nell’oceano di Hollywood, un gigante in lento dissolvimento che se osservato da troppo vicino rischia di affondarti. Big Wedding è un big-flop, una specie di Mamma mia (regia di Phyllida Lloyd del 2008) ma senza musiche, verve e soprattutto senza Maryl Streep: si tratta di una classica commedia americana che imbastisce sopra un evento cardine tutta una serie di situazioni imbarazzanti, gag, personaggi stereotipati e dosi di buonismo alternato a trasgressione che neppure il manuale Cencelli. Di solito per la riuscita di film così bolliti si cerca l’apporto di un attore che abbia una propensione comica sopra la media, che possa quindi catalizzare su di sé tutta l’attenzione del pubblico e far dimenticare la banalità della storia che si sta raccontando. In questo Big Wedding invece non c’è nessuno capace di fare la differenza. De Niro interpreta il solito personaggio del vecchio rubacuori scanzonato, ma la tristezza che emana è così tanta che è come vedere Babbo Natale con il costume di Borat (film del 2006 diretto da Larry Charles).
Senza entusiasmo Diane Keaton poi è vittima di un fermo immagine che la ritrae sempre con lo stesso sorriso (a questo punto sospettiamo una paresi facciale) e in tailleur-pantalone…il perché non si metta mai una gonna è probabilmente racchiuso nel quarto segreto di Fatima e capiamo il motivo per cui la Chiesa si ostini a non rivelarlo. Poi abbiamo Susan Sarandon, Robin Williams…insomma più che un cast sembra una reunion di Villa Arzilla, tutti impegnati a fare il loro compitino senza metterci il benché minimo entusiasmo neanche fossero stati precettati per un tour tra malati di Ebola . Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi no: la trama è inconsistente, un intreccio di situazioni banali e decotte che dovrebbero strapparci un sorriso e invece ci rattristano enormemente. De Niro nella sua ennesima versione da commedia ci deprime e a nulla vale cercare di ricordarlo nelle sue performance passate né tantomeno nei ruoli che gli sono valsi due Oscar. Capiamo le esigenze di sbarcare il lunario ma di questo passo tra cinque anni il peso delle “cagate pazzesche” sarà preponderante rispetto alle grandi interpretazioni del passato. Il resto del cast neppure ci prova a dare un verso al film, ognuno passeggia di fronte alla telecamera e fa il minimo sindacale. Avete voglia di andare al cinema a farvi due risate? Se in cartellone c’è solo Big Wedding restate a casa a raccontarvi barzellette, risparmierete soldi e l’annosa domanda «ma quello li era proprio De Niro?».
Un film di Justin Zackham. Con Robert De Niro, Katherine Heigl, Diane Keaton, Amanda Seyfried, Topher Grace. Commedia, durata 89 min. USA 2013. Universal Pictures.
Trama: Don (Robert De Niro) e Ellie (Diane Keaton) hanno divorziato da tempo, ma sono rimasti in ottimi rapporti anche se Don vive stabilmente con Bebe (Susan Saradon), ex migliore amica proprio di Ellie. I tre si riuniscono dopo anni sotto lo stesso tetto per un’occasione speciale: il matrimonio di Alejandro, figlio adottivo di Don e Ellie. Per l’occasione, il futuro sposo riabbraccerà anche la sua vera madre, Madonna, in arrivo dalla Colombia. Alla vigilia della cerimonia, Alejandro confessa di non aver mai rivelato a Madonna il divorzio dei suoi genitori adottivi, poiché la sua madre biologica è una fervente e rigorosa cattolica e ha sempre avuto paura di deluderla. Per questo motivo, Alejandro chiede a Don e Ellie di fingersi ancora marito e moglie per tutta la durata delle celebrazioni.
Perugia
Gherlinda: 16.00 / 18.55 / 21.50
Uci Cinemas Perugia: 20.20 / 22.20
Terni
The Space: 18.00 / 20.15 / 22.30
