di Gordon Brasco
L’idea sarà venuta guardando Crozza fare l’imitazione di Napolitano nel suo «Crozza nel Paese delle Meraviglie»? Chissà…ma l’idea di fondo del film è carina e la sua realizzazione non è poi così malvagia come ci aspettavamo. Riccardo Milani è un regista che ha lavorato soprattutto per la tv e si vede: tempi recitativi da fiction, un protagonista e tutti gli altri di supporto, battutine alla Zelig e una fotografia piatta come il 40 pollici che molti tengono in soggiorno. Claudio Bisio è bravo e rende bene nella parte del presidente «grillino» che si ritrova nei palazzi del potere catapultato da una realtà così lontana dalle trame della politica nazionale da apparire quasi di un altro pianeta. È una commedia leggera in linea con quanto già visto in altri film di Bisio (tra i vari Benvenuti al Sud di Luca Miniero del 2011), a conferma che oramai la tendenza nazionale è quello di puntare su una comicità garbata, lontana anni luce dallo stile alla pecoreccia di De Sica e Boldi e dai loro film fotocopia…niente parolacce, ammiccamenti da osteria e pettorute dal quoziente intellettivo di un fermaporta.
Sulle spalle degli italiani Ottima performance anche per Giuseppe Fiorello e Massimo Popolizio, due politici «vecchio stile» corrotti e corruttori, consapevoli di avere oramai i giorni contati per il diverso clima che si respira nel paese ma disposti a tutto pur di trovare un modo di rimanere agganciati a uno stile di vita che gli possa permettere di continuare a campare sulle spalle degli italiani. Le cose che non vanno? Alcune scene del film le troverete sature di retorica al punto che verrebbe voglia di gridare in preda a un raptus «morettiano» e scappare dalla sala, ma a parte questo e uno stile fin troppo asciutto nella regia non troviamo altre pecche degne di nota. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi si: è un film leggero, carino, senza troppe pretese, con un buon Bisio e un cast tutto proteso a rappresentare uno spaccato d’Italia che conosciamo fin troppo bene ma che dalle ultime elezioni sembra destinato a tramontare o comunque a non avere più vita facile. E poi con la scadenza del mandato di Napolitano alle porte questo film può essere una buona scusa per farsi due risate con un tranquillo «what if».
Un film di Riccardo Milani. Con Claudio Bisio, Kasia Smutniak, Remo Girone, Beppe Fiorello, Cesare Bocci. continua» Commedia, Italia 2013. 01 Distribution.
Trama: In un piccolo paesino di montagna vive un uomo dal nome impegnativo: Giuseppe Garibaldi, per tutti Peppino. E’ un uomo semplice, ama la pesca, gli amici ed ha un ottimismo indistruttibile. Un giorno accade una cosa enorme, incredibile, inaudita: Peppino viene eletto per sbaglio Presidente della Repubblica Italiana! L’uomo nuovo che sale al Quirinale non si lascerà corrompere, non cadrà nei tranelli del potere, nelle insidie della politica ma si abbatterà con una ventata di anarchia e gioiosa follia sulle istituzioni in crisi. Incapace di sottostare alle regole del protocollo sceglierà di farsi guidare dal buonsenso e dalla sua onesta umanità. Saprà conquistare il Paese sfiduciato ed il cuore della bella Janis, vice segretario generale della Presidenza della Repubblica, che tenta invano di imporgli il rigore istituzionale?
Perugia
Gherlinda: 17.15 19.35 21.55
Uci Cinemas Perugia: 17.20 20.05 22.20
Foligno
Multisala Clarici: 18.00 20.30 22.30
Marsciano
Concordia: 18.30 21.30
Terni
Cityplex Politeama Lucioli: 16.00 18.00 20.30 22.35
The Space: 17.55 20.15 22.30
