di Gordon Brasco

A volte le locandine sono degli ottimi strumenti per capire in che razza di fregatura vi state cacciando. Se non avete la più pallida idea di chi sia il regista e tanto meno il protagonista ci sono ottime possibilità che quello che state per comprare sia il biglietto per una boiata colossale, anzi colossal visto che stiamo parlando del rifacimento di uno dei capisaldi del cinema in costume degli anni ’50. Timur Bekmambetov, di nascita kazaka, ha fatto qualche filmetto senza mai convincere nessuno: vi è capitato di vedere «La leggenda del cacciatore di vampiri» (al secolo «Abraham Lincoln: Vampire Hunter» del 2012)? A me sì e non è un’esperienza che rifarei. Jack Huston invece è quello che romanticamente «Variety» ha appellato come «l’attore emergente su cui Hollywood ha puntato molto», che suona come «non è nessuno ma è belloccio e se riesce pure a dire due parole qualche filmetto ca la fa pure a farlo». Il filmetto in questione però è una noia mortale, con una rilettura più reale delle vicende storiche di Ben Hur ma farcite di così tanto testosterone che la filmografia di Dolph Lundgren in confronto sembra uno spot dei salesiani. Metteteci poi la solita contrapposizione tra fratelli (ad Hollywood sono fissati con i film storici di fratelli che si odiano, vi ricordate «Exodus – Dei e re» del 2014 diretto da Ridley Scott?) e gli sbadigli inizieranno a fioccare già dalla prima mezzora.

Molta azione e poca sostanza Combattimenti, spade, sangue e arena… poteva mancare la corsa sulla biga? No, tranquilli, avrete anche quella. Completano il quadro dei dialoghi pessimi, un’ottima computer grafica (ma la ricostruzione del Colosseo l’avevamo già vista ne «Il Gladiatore» del 2000 diretto da Ridley Scott) e un Gesù buono per una telenovela brasiliana. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo me no: la Universal ha speso un sacco di soldi per questo quinto rifacimento di Ben Hur, ma valeva la pena investire così tanto per soppiantare un film che nel 1959 si è aggiudicato 11 Oscar? Non stiamo dicendo che non si possa provare a scalzare i cult della storia del cinema ma se proprio è questa l’intenzione allora è meglio dotarsi di un regista con grande esperienza e di un attore che abbia capacità, charme e notorietà sufficienti a vincere le resistenze del pubblico a spendere dei soldi per una brodaglia in onda in tv dalla notte dei tempi. Dialoghi poco curati, attori poco convincenti, molta azione e poca sostanza per un film che ripercorre un pezzo di storia come se fosse una nuova avventura dei The Avenger. Avete davvero voglia di un colossal in costume sull’impero romano? Affittatevi qualcosa con Charlton Heston, quello sì che era un Ben-Hur come si deve.

Un film di Timur Bekmambetov. Con Jack Huston, Toby Kebbell, Morgan Freeman, Rodrigo Santoro, Nazanin Boniadi. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 125 min. USA 2016. Universal Pictures.

Trama: Un nobile, accusato di un reato che non ha commesso, viene condannato alla schiavitù dopo essere stato tradito dal suo fratello adottivo. Dopo anni passati in mare, egli ritorna nella terra natia per cercare vendetta, trovando invece la salvezza.

Perugia
Gherlinda: 16.25 / 19.10 / 22.05
Uci Cinemas Perugia: 16.40 / 19.30 / 22.15

Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 20.00 / 22.30

Terni
The Space: 17.00 / 19.40 / 21.30 / 22.20

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