Automobilisti umbri più indisciplinati della media nazionale nel rispettare i limiti di velocità e, soprattutto, nell’uso dello smartphone alla guida. Lo rivela la terza edizione della “Ricerca sugli stili di guida” che Anas ha commissionato a Csa Research per indagare sulle cattive abitudini degli automobilisti lungo strade e autostrade. Secondo lo studio, l’82,8% dei guidatori umbri dice di non eccedere con l’acceleratore (il 90,9% in Italia) mentre il 18,1, il doppio rispetto alla media nazionale, racconta di fare video o di viaggiare in auto dove il guidatore riprende mentre guida. Praticamente uno su cinque.
Alla guida Anche l’automobilista umbro, in linea con dati nazionali, ha una percezione positiva del suo modo di guidare, che però si rende conto delle scorrettezze e comportamenti rischiosi al volante. A partire dall’uso del cellulare: gli intervistati umbri sostengono di non usarlo nell’87,3% dei casi ma allo stesso tempo dicono di vedere due automobilisti su tre col cellulare in mano o col capo chino intenti magari a leggere o digitare un messaggio.
Distrazioni Sul fronte distrazioni c’è il fenomeno, osservato tramite l’indagine ma anche con oltre 5mila appostamenti su strada a livello nazionale, che riguarda il girare video mentre si guida. In Umbria c’è un 4,5% che dichiara di farlo direttamente e un 13,6 di viaggiare in auto in cui è il guidatore a farlo.
Altro fenomeno che la ricerca ha messo in luce, la scarsa attenzione nell’accertarsi che tutti a bordo abbiano le cinture di sicurezza correttamente agganciate. Solo il 79,7% dice di farlo (89,7 in Italia) ma poi guardando fuori dal finestrino dichiarano che la norma è rispettata solo nel 40% dei casi.
In moto Il 90,3% dei motociclisti, invece, dichiara di indossare sempre il casco, ma tra “gli altri” la percentuale scende all’81,8%. il 94,6% degli intervistati dice di non guidare dopo aver bevuto alcool, ma secondo il campione umbro quasi il 60% degli altri automobilisti lo fa. E poi c’è la curiosità: sull’utilizzo della “freccia” alla guida, con riferimento alla propria persona, gli umbri la utilizzano al 92%, ma lo vedono fare solo nel 43,4% dei casi. Quanto alla segnaletica orizzontale, l’86,7% cambia corsia solo se la striscia di mezzeria è tratteggiata, mentre con riferimento agli altri guidatori in strada la percentuale esce quasi dimezzata (47%).
