di Gordon Brasco

Amour è un film imperdibile. Inutile girarci intorno con troppe parole, con le descrizioni delle musiche, della fotografia e di tutto quello che a volte i critici amano sezionare per dimostrare di essere stati testimoni di un «film evento», qui il capolavoro è evidente, così tangibile da essere difficilmente spiegabile.

Che cos’è l’amore? Sarà che Haneke è un habitué dei film girati per stendere pubblico e critica (La pianista del 2001 e Il nastro bianco del 2009) però in questo Amour c’è qualcosa di più intimo e quindi di ancora più vero. La storia è struggente ma raccontata in modo così tenero che si insinua da subito nell’animo dello spettatore, non solo perché ci narra di un evento che molti purtroppo hanno vissuto in famiglia (la vita di una persona cara sconvolta da un ictus) ma soprattutto perché Haneke firma un vero e proprio manifesto della capacità umana di ribellarsi all’inevitabile crudeltà della malattia cercando di ritrovare la dignità e la sensibilità perduta. Non c’è lieto fine perché la vita quasi mai rispetta i canoni hollywoodiani dell’happy end, non c’è neppure la rappresentazione dell’eroe nel senso classico del termine, ci sono però le persone, quelle vere, che affrontano gli imprevisti della vita cercando di fare il meglio possibile, lasciandosi andare anche a gelosie, giudizi sbagliati, azioni più dettate per compiacere il proprio egoismo che per far del bene alla persona amata. Perché l’altra domanda che Haneke ci sottopone di continuo è «Che cos’è l’amore?», di cosa si nutre, di cosa vive e soprattutto quanto di questo amore siamo disposti a perdere perché l’altra persona sia felice. Quello che ci propone il regista non è un viaggio verso la speranza ma piuttosto la lenta presa di coscienza della necessità di morire, di abbandonare una vita che è diventata aliena rispetto a quella conosciuta prima della malattia e che non può essere recuperata.

Attori perfetti Jean-Louis Trintignant ed Emmanuelle Riva sono perfetti e ci regalano una prova di recitazione incredibilmente intensa, tra loro dev’essere scattata un’affinità elettiva particolare che ha reso assolutamente credibile questo loro rinchiudersi in un amore senza scampo, blindati e impermeabili a qualsiasi fattore esterno.

Vale la pena Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo Amour? Secondo noi assolutamente SI: non è certo una passeggiata di salute ma raramente capita di poter vedere sul grande schermo film di questa intensità drammatica, recitato in modo così genuino e tenero da commuovere. Il regista Haneke ha fatto un lavoro spettacolare nella costruzione della storia e nella sua rappresentazione: dialoghi curati sin nella virgola vi renderanno del tutto indifferente una scenografia racchiusa in quattro pareti e questo amore disperato non potrà non far breccia anche nel più duro degli animi.

Un film di Michael Haneke. Con Isabelle Huppert, Jean-Louis Trintignant, Emmanuelle Riva, Rita Blanco, Laurent Capelluto. Drammatico, durata 105 min. Francia, Austria, Germania 2012. Teodora Film. 

Trama: George e Annes, ottantenni, sono due insegnanti di musica in pensione. La loro figlia, anche lei musicista, vive lontano con la sua famiglia. Un giorno, Anne ha un malore, e la stabilità del rapporto tra i due viene messa a dura prova.

Perugia

Zenith: 20:15 – 22:30; sabato e domenica 18:00 20:15 22:30

Terni

Cityplex Politeama Lucioli: 16.00

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