di Gordon Brasco
Terribile, tremendo, spaventoso, agghiacciante, atroce, raccapricciante… ad avere tempo e impegnandosi in un esercizio di sinonimi della lingua italiana vi divertirete un mondo a trovare aggettivi degni di questo film. Non conosciamo i registi Marco Bellone e Giovanni Consonni e possiamo solo supporre, a parziale discapito delle loro colpe, che questo sia il loro primo lungometraggio. Ciò non toglie che sia la cosa più brutta vista in questi ultimi 15 mesi, roba che pure il dvd restaurato del matrimonio di vostra suocera potrebbe sembrarvi da Oscar. Cosa non va in questo film? Tutto: il copione è stato scritto da un adolescente in preda alle prime turbe ormonali, i dialoghi sono talmente ridicoli che quelli di Porky’s (Porky’s – Questi pazzi pazzi porcelloni, del 1981 diretto da Bob Clark) vi sembreranno supervisionati da Dante Alighieri, gli attori finiscono in un tritacarne di gag idiote e battute da suicidio collettivo che risulta impossibile dare un giudizio equilibrato sulla loro performance; a pelle invocheremmo un anno di servizi sociali ma forse stiamo esagerando, sei mesi sono più che sufficienti.
Un film sbagliato Assolutamente da buttare i cliché sparati a raffica nel film sopra italiani infoiati, mafiosi alla vaccinara, ragazze veline, studenti fancazzisti e punkabbestia buoni per i Bagaglino di una volta. Neppure il finale, cercato per salvare capra e cavoli, riesce a risollevare questa roba, primo perché è troppo «debole» rispetto a tutte le castronerie viste nell’ora precedente e poi troppo tardivo. Un po’ come somministrare un vaccino quando il paziente è già morto. Il fatto è che proporre questa roba fa male, anzi malissimo, al cinema italiano che già è in debito d’ossigeno: non smetteremo mai di ripeterlo, BASTA con questi script osceni, buttati nella distribuzione nazionale inseguendo il miraggio di Checco Zalone e dei suoi 43.474.000 euro di incasso complessivo, quella storia è un caso a parte non certo replicabile con obbrobri come questo AmeriQua. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi assolutamente no: è un film sbagliato, banale, tirato via, infarcito di luoghi comuni presi da qualche osteriola del Minnesota e buttati in un copione che si fa fatica a pensare scritto da professionisti del settore. State pensando di andare a vedere questa roba? Aprite la finestra e buttate i soldi fuori, saranno di sicuro meglio spesi.
Un film di Marco Bellone, Giovanni Consonni. Con Robert F. Kennedy III, Alessandra Mastronardi, Matteo Azchirvani, Jeanene Fox. Commedia, Italia 2013.
Trama: Charlie è un pigro laureando a cui i genitori abbienti hanno tagliato i fondi dandogli un ultimo assegno di 5.000 dollari seguito da un ultimatum. E’ ora di cominciare una vita di responsabilità e autonoma indipendenza. Charlie, invece, compra un biglietto aereo per l’Italia, dove viene immediatamente derubato, finendo poi a Bologna dall’amico Lele, auto-proclamatosi Re di Bologna, che vive nella “Grassa” con il punkabbestia Ballo e l’insaziabile frequentatore di prostitute Il Pisa. A Bologna Lele insegna a Charlie le sottili strategie che il Re di Bologna mette in pratica così sapientemente. In particolare corteggiare le belle italiane, organizzare feste fino a tarda notte e, in generale, scatenare anarchia. Charlie si adatta presto alla nuova vita e nelle sue scorribande incontra la bella Valentina e l’americana Jessica. Nel frattempo, il ragazzo, pesta involontariamente i piedi a due boss, Don Ferracane e Don Farina, finendo in un mare di guai.
Perugia
Gherlinda: 17.00 19.40 22.00
Terni
The Space: 17.45 20.05 22.25
