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Si è aperta a Perugia presso la sede di Confagricoltura Umbria la trattativa per il rinnovo dei contratti provinciali di Perugia e Terni degli operai agricoli e florovivaisti, in scadenza il 31 dicembre 2023. A darne notizia sono i segretari regionali Fai, Flai e Uila Simone Dezi, Luca Turcheria e Daniele Marcaccioli. Soddisfazione espressa dai tre segretari per una prima giornata di confronto e per la disponibilità delle parti datoriali Confagricoltura, Coldiretti e Cia di entrare subito nel merito del rinnovo dei contratti dal mese prossimo.

Il nuovo contratto sarà fondamentale per dare risposte adeguate alle lavoratrici e ai lavoratori, sia sul  piano economico  che  normativo,  con l’obiettivo  di governare i  cambiamenti in  corso,  soprattutto in  termini di trasparenza e legalità del lavoro, consolidando e ampliando il ruolo degli Enti Bilaterali, che dovranno necessariamente essere il  centro di ogni azione di prevenzione alla sicurezza, legalità degli appalti e incontro domanda ed offerta di lavoro. Tra le richieste c’è l’aumento contrattuale del 9,5 per cento che, su una retribuzione media di 12 euro, potrebbe portare la cifra fino a 13.50. In regione gli occupati  nel  settore  sono  circa  14 mila,  di  cui  12 mila a  tempo  determinato:  lavoratori  che  si  aspettano un riconoscimento adeguato del loro lavoro, dal punto di vista economico e normativo.

Un rinnovo, come hanno spiegato i sindacati «per  porre  le  basi  per avvicinare  i  giovani  al  settore strutturando convenzioni con gli istituti tecnici ed agrari superiori e con le università andando ad istituire corsi ad-hoc che prevedano il lavoro agricolo del futuro».  Anche l’integrazione e l’inclusione, hanno detto, sono i motivi nobili che si possono leggere fra le righe delle proposte questo rinnovo contrattuale. «Auspichiamo – concludono FAI, FLAI e UILA Umbria –  che il rinnovo dei Cpl di Perugia e Terni rafforzi le tutele e diritti, salvaguardando il potere di acquisto delle retribuzioni delle lavoratrici e dei lavoratori di questo settore primario per la nostra regione».

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