Un aereo decolla dal «San Francesco» ©Fabrizio Troccoli

Torna la nebbia in Umbria e porta con sé molti disagi. Come quelli vissuti da ben 180 passeggeri in partenza domenica dall’aeroporto San Francesco in direzione Catania. Il volo sarebbe dovuto decollare alle 7.55 ma, complice la fitta nebbia, ha reso necessario ritardare la partenza fino a tardi pomeriggio. Quasi nove ore di attesa. Come raccontato da alcuni passeggeri, il volo in arriva dalla Sicilia, proprio sopra all’aeroporto dell’Umbria, ha iniziato a fare dei giri larghi e poi se n’è andato. Questo perché evidentemente il comandante del volo Ryanair Fr2706 ha ritenuto opportuno virare e atterrare all’aeroporto di Ancona. Voglio dire comunque che i servizi aeroportuali sono stati molto corretti, tutti gli operatori molto gentili. Ci hanno dato i voucher per fare colazione e a pranzo hanno servito anche la pasta per tutti noi, ma è chiaro che la giornata a Catania era programmata, è stato un giorno di gita perso. E tutti ci chiediamo come sia possibile bloccare un aeroporto in crescita per la nebbia». Condizione meteorologica che purtroppo spesso fa di questi sgambetti allo sviluppo dell’aeroporto, infrastruttura di punta negli ultimi tre anni per il turismo e l’economia di un’intera regione. Ma per il sistema che consente di decollare e atterrare in sicurezza nel periodo dei banchi a fondo valle servono ben due milioni di euro. Che prima o poi andranno messi nel carrello. E intanto i passeggeri che avrebbero dovuto andare a Catania da Perugia hanno aspettato la partenza. Per loro servizi portuali corretti che hanno offerto voucher per fare colazione e pranzo.