L'assessore regionale Silvano Rometti. Foto Fabrizio Troccoli

di Silvano Rometti*

Il nuovo socio di Umbria Mobilità sarà scelto nella più assoluta trasparenza, secondo criteri, modalità e requisiti che verranno definiti in un’assemblea straordinaria dei soci pubblici che sarà convocata a breve. Chi parla di ‘combine’ e ‘svendita’, fa affermazioni del tutto infondate e getta fango non tanto sugli amministratori e i soci di Umbria mobilità, ma sulla stessa azienda di trasporto. Basta con affermazioni che provocano soltanto confusione. Chi fa tali considerazioni probabilmente non ha compreso in pieno la gravità della crisi di Umbria Mobilità, e quindi, la straordinarietà dello sforzo che i soci – la Regione in primis – e il management stanno svolgendo per recuperare una situazione così gravemente compromessa. Noi non ci siamo messi in cattedra né, peggio abbiamo seguito la strada del disimpegno e della dismissione sottocosto quando abbiamo dovuto prendere atto che le scelte di politica industriale operate dall’azienda, piuttosto che tutelarla, l’avevano portata vicino al crollo, a cominciare dalla quantità di crediti accumulati e non riscossi. In questi mesi, i soci con il nuovo management stanno portando avanti un piano chiaro e trasparente per il risanamento di Umbria Mobilità e il suo rafforzamento, mettendola in condizione di garantire il servizio e gli stipendi dei dipendenti.

L’ATTACCO DI BRUTTI: VOGLIONO SVENDERLA 

Nessuna combine I provvedimenti assunti dalla Regione sono sotto gli occhi di tutti a cominciare dai consiglieri regionali che hanno potuto discuterne e valutarli in ripetute occasioni nelle varie commissioni consiliari. Oggi, pur se la situazione resta delicata, si stanno recuperando gradualmente i primi crediti per i servizi effettuati su Roma e le nostre azioni e il sostegno economico assicurato hanno fatto sì che Umbria Mobilità stia cominciando a uscire dalle difficoltà e siano salvaguardati i livelli occupazionali. È al futuro del trasporto pubblico regionale che guardiamo. L’allargamento della compagine societaria a un partner che, tengo a ribadirlo, dovrà offrire le migliori garanzie sotto il profilo finanziario e industriale, dovrà assicurarne la competitività e migliorare i servizi e la loro sostenibilità. Inoltre, come concordato con le rappresentanze sindacali nel corso di un recente incontro, nel bando di gara verranno inserite precise garanzie a tutela dei livelli occupazionali. Lo ribadisco: non c’è nessun ‘acquirente predeterminato’, le procedure di evidenza pubblica previste dalla legge non lo consentirebbero, né tanto meno il nuovo socio avrà ‘licenza di uccidere’, come afferma il consigliere Brutti: la scelta sarà oggetto di confronto tra i soci e sarà fatta nell’esclusivo interesse dell’Azienda, di tutti i suoi lavoratori e degli umbri. Alla luce del sole.

*Assessore regionale ai Trasporti 

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