di Giacomo Leonelli*
L’attenzione del Partito Democratico, a tutti livelli, per le sorti delle acciaierie ternane, pezzo fondamentale del nostro patrimonio industriale, dei lavoratori e delle loro famiglie, è altissima. È forse utile ribadirlo a beneficio di quanti dimostrano di avere la memoria troppo corta.
Il Pd ha sempre testimoniato la sua vicinanza ai lavoratori delle acciaierie, ha sempre ribadito la strategicità di Ast per l’Umbria, ha sempre dimostrato di essere in prima linea nella difesa del futuro dell’azienda, mettendoci la faccia, come è successo qualche giorno fa quando siamo andati davanti allo stadio Liberati, o lunedì scorso quando abbiamo incontrato lavoratori e le Rsu davanti ai cancelli della fabbrica
Lo abbiamo fatto senza slogan e pagliacciate, senza limitarci a proposte roboanti o manifestazioni di puro folklore, ma organizzando riunioni e attivi di partito, partecipando ai presidi delle Rsu al fianco dei lavoratori e sostenendone la mobilitazione, sollecitando la partecipazione di esponenti nazionali del partito a incontri e assemblee, l’ultimo in ordine di tempo con il responsabile economico nazionale Filippo Taddei, sostenendo l’impegno dei vertici delle istituzioni locali – in molti casi esponenti Democratici – per una positiva risoluzione della vertenza.
Lo stesso tavolo convocato al Mise, nasce da un ordine del giorno a firma Leonelli, Castellani, Marini presentato e votato in direzione nazionale Pd e relativo alla necessità di impegnare il governo nella trattativa con i vertici dell’azienda. Questo dimostra che il Pd e le istituzioni che il partito rappresenta sono impegnati responsabilmente e fino in fondo per assicurare un futuro di sviluppo e occupazione alle acciaierie di Terni.
*Segretario PD Umbria
