Vigili del fuoco 'acrobati'

di Giorgio Lucci*

Appare forse fuori luogo, nei tempi della crisi Ast, qui a Terni parlare di un’Italia che funziona, quando tutto va per il verso sbagliato, quando centinaia di posti di lavoro sono messi a rischio, tutto passa in secondo piano e non c’è tempo di guardare le realtà che funzionano.

E’ invece necessario per le istituzioni e utile per i cittadini sapere che c’è un Italia concreta che funziona e che ci restituisce una società che ha ancora capacità da spendere.

I Vigili del Fuoco del nostro territorio hanno mostrato che sanno utilizzare le poche risorse che lo Stato mette a disposizione per le attività di soccorso.

Anche nell’ultimo tragico evento avvenuto in pieno centro città, che ha fatto una vittima e sta creando enormi difficoltà ad alcuni cittadini, il contributo dei vigili del fuoco di Terni è stato prezioso. Un intervento complesso e immediato, volto prima a mettere in sicurezza una gru che si è schiantata su di un palazzo, rimuovendo detriti e residui, poi a verificare la solidità delle strutture e l’agibilità delle stesse, un intervento che va oltre le competenze di questi lavoratori consapevoli di tutti i rischi che corrono e delle responsabilità a cui incorrono senza alcun ulteriore riconoscimento e tutela.

Come segretario di Cgil Funzione pubblica mi corre l’obbligo di ringraziare le squadre operative che hanno lavorato a garanzia della sicurezza della città di Terni in occasione del crollo della gru a piazza Dalmazia. Un esempio di servizio pubblico che funziona e non lascia spazi alle solite chimere del ‘privato è meglio’.

L’ ultimo decreto approvato dal Governo consente l’ assunzione di mille vigili del fuoco, un intervento che giudico utile, ma non sufficiente; permangono pesanti carenze organiche su tutto il territorio nazionale, e mancano specifiche normative che riconoscano a questi lavoratori maggiori tutele sia dal punto di vista assicurativo sia dal punto di vista di un maggiore riconoscimento delle responsabilità a cui vanno incontro in ogni intervento, responsabilità di uomini mezzi e cittadini da soccorrere che rimangono sostanzialmente in capo ai vigili del fuoco presenti nell’intervento.

Ci auguriamo che la politica sappia riconoscere fattivamente questo notevole contributo, ascoltando coloro che giornalmente operano nel settore per promuovere leggi e disposizioni volte a migliorare sempre di più il servizio reso ai cittadini.

*Segretario provinciale di Terni della Cgil Funzione pubblica