«Falsità su inquinamento, balneazione e depurazione delle acque. Sulla pista ciclabile ci sono invece criticità evidenti a tutti che è bene affrontare senza tentare di rimuovere il problema». Giacomo Chiodini, sindaco di Magione, interviene sulla polemica innescata in queste ore dal servizio della televisione tedesca ARD Dar Erste sulla gestione del lago Trasimeno
Ciclabile: il problema c’è Per Chiodini la pista ciclabile è «oggettivamente un punto debole dell’offerta turistica del lago, a partire dall’appellativo di ‘pista’ che crea fraintendimenti ed aspettative eccessive. Sarebbe più corretto chiamarla per quello che è: un percorso in mountain bike attorno al lago. Sulla pista ciclabile – continua Chiodini – emergono criticità che è inutile nascondere. Non c’è solo il problema, limitato a brevi tratti tra Castiglione del Lago e Tuoro, del livello delle acque più alto della pista, ma anche quello di un’ordinaria manutenzione troppo spesso assente per mancanza di fondi. I nuovi tratti che andranno a completare l’anello saranno però con un fondo diverso dalla terra battuta. Un elemento fortemente voluto dai Comuni rivieraschi che renderà più semplici le manutenzioni».
Lago pulito Il sindaco di Magione ribadisce invece che «nella depurazione delle acque il Trasimeno è un’eccellenza in Italia: tutti i centri abitati sono collegati a depuratori di ultima generazione, come quello di Monte Sperello per la costa sud/est. In alcuni laghi d’Italia e d’Europa vi sono tracce di metalli pesanti nelle acque, da noi – conclude – la qualità è ogni anno certificata da Legambiente».
