La prefettura di Perugia

Prosegue la mobilitazione dei dipendenti delle province indetta dai sindacati che, a livello nazionale, hanno incassato un primo risultato: la proroga dei contratti dei precari delle province rilanciata alla vigilia di Natale da un tweet del Ministro Madia dopo la decisione presa in Consiglio dei ministri. Tra poche ore scadranno anche i contratti dei precari dei servizi per l’impiego e la formazione della provincia di Perugia, che, a questo punto, attendono una convocazione da parte dell’ente. Questa la loro posizione:

Non è solo in gioco il nostro futuro, ma la prosecuzione dei servizi: da lavoratori precari ci occupiamo di disoccupati, giovani, cassintegrati e disabili e gestiamo la programmazione e la rendicontazione dei fondi europei che servono ad attivare incentivi, corsi, tirocini a favore dei disoccupati.

Senza il nostro lavoro, dal 2 gennaio i circa 120000 disoccupati che ogni anno si recano presso i servizi, troveranno gli uffici chiusi, non ci sarà chi li supporterà nella ricerca del lavoro, saranno annullati circa 5000 colloqui già previsti per Garanzia Giovani privando i ragazzi disoccupati di borse lavoro mensili, corsi gratuiti e incentivi per l’assunzione per le aziende. Non saranno, inoltre, garantite iscrizioni per chiedere indennità di disoccupazione o per ricevere cassa integrazione in deroga. L’ufficio che si occupa dei soggetti disabili resterà chiuso così come lo sportello Eures e i servizi di mediazione e orientamento. Milioni di euro di iniziative Fse non potranno essere attivati a favore di disoccupati e sistema produttivo e dovranno essere restituiti all’UE. Questo il costo sociale ed economico dei nostri contratti, che, peraltro, sarebbero interamente finanziati con fondi europei dedicati a tali funzioni.

Senza la proroga dei contratti, verrebbero a mancare servizi che si stanno, peraltro, segnalando ai primissimi posti tra i migliori d’Italia nella gestione del programma Garanzia Giovani, venendo a mancare professionalità già formate e qualificate, facendo un danno non solo a noi precari ma al sistema umbro e a migliaia di cittadini.

In questi giorni abbiamo ricevuto attestati di solidarietà da tanti utenti che si sono lamentati per la possibile perdita di un servizio utile alla collettività, depotenziandolo, paradossalmente, nel momento in cui dovrebbero peraltro partire le iniziative previste dal jobs act.

Per tali motivi, in attesa di comunicazioni dagli uffici competenti, ci ritroveremo lunedì 29 dicembre, per un presidio presso la sala riunioni del Centro per l’Impiego di Perugia per poi partecipare all’Assemblea Sindacale di tutti i dipendenti in Piazza Italia.

Mancano poche ore alla scadenza dei nostri contratti, ora attendiamo comunicazioni dalla Provincia. Dopo le dichiarazioni del Ministro Madia, dei Sindacati e alla luce della interlocuzione avvenuta nei giorni scorsi con il Presidente Mismetti e con la Regione, sarebbe inconcepibile la dismissione di servizi che si stanno segnalando come eccellenti a livello nazionale.

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